di DANIELE PALAZZO
PIGNATARO MAGGIORE-Quello smartphone supertecnologico, di quelli, cosiddetti, di ultima generazione, che, poi risulterà essere stato rubato ad una degente dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, era stato sempre l’oggetto di suoi desideri, una vera e propria passione ossessiva. Al punto che, quando glielo hanno offerto in acquisto, ovviamente prezzo molto più contenuto di quello a di mercato, non ha esitato un attimo nello sborsare la cifra richiestagli, facendo proprio quel piccolo concentrato di avveniristica tecnologia comunicativa.
Parliamo di un 40enne, di Pignataro Maggiore, che i Carabinieri dell’importante cittadina molisana hanno bloccato subito dopo la malsana operazione di compra-vendita, denunciandolo in Procura con l’accusa di ricettazione. Il telefonino in parola, intanto, è stato sottoposto a regime di sequestro, in attesa della liberatoria per la restituzione dello stesso alla legittima proprietaria.