Potatura alberi, Città di Idee e Maddaloni Positiva: “Il monarca De Filippo vada a ripetizione”

“La risposta del sindaco pro – tempore lascia sbigottiti. Si tagliano gli alberi in maniera arbitraria in nome di pericoli incombenti o futuri tutti da dimostrare. Il monarca De Filippo vada a ripetizione invece di offendere”. Inizia così la nota congiunta dei gruppi federati Città di Idee e Maddaloni Positiva, presente in consiglio comunale con Edo Tontoli, Domenico Reitano e Angelo Tenneriello, dopo l’intervento del Sindaco De Filippo in risposta dell’ex candidato Sindaco Peppe Razzano. “Forse il Sindaco dimentica che i pini hanno sviluppato nei millenni una struttura capace di opporsi con efficacia alle intemperie. Purtroppo non sono capaci di opporsi e resistere alle scelte scellerate della politica. Tra l’altro l’abbattimento degli alberi monumentali è ovviamente vietato di regola, ma consentito in determinati casi indicati dalla legge e cioè allorquando, su specifica autorizzazione comunale e parere obbligatorio del corpo forestale, sia motivato e non rimandabile l’abbattimento. Si tratta, pertanto, di casi limite, ad esempio, riscontrabili in presenza di una malattia incurabile della pianta. La legge stabilisce che prima che un albero secolare o di particolare pregio storico sia abbattuto è necessario il parere favorevole dell’agronomo comunale o di un agronomo – forestale iscritto all’albo o di staff tecnico-scientifico o degli stessi Carabinieri Forestali. E’ necessario pertanto che sia certificata la malattia e la pericolosità per l’incolumità pubblica degli alberi. Pertanto solo un’accurata indagine scientifica può dire se l’albero è sano o pericoloso. Ora il sindaco dall’alto delle sue onniscienza si è eretto anche ad agronomo esperto o a richiesto il parere di agronomi qualificati prima di procedere alla strage degli innocenti alberi? Così come non vogliamo pensare che qualcuno fosse infastidito dall’ombra generata da quegli alberi. Intanto procederemo alle dovute segnalazioni ai Carabinieri Forestali ed agli organi competenti, compresa la Procura della Repubblica considerato che la normativa prevede delle sanzioni (da 5.000 a 100.000 euro) a carico di chi si dovesse rendere responsabile dell’abbattimento ingiustificato e non autorizzato di piante monumentali o con pregio storico. Noi siamo per la legalità ed il rispetto delle leggi sempre e comunque. Riguardo i fuoriclasse della politica il sindaco stia sereno: la gestione fallimentare della sua Amministrazione è sotto gli occhi di tutti i cittadini. E’ cambiato davvero poco rispetto al passato: stesse facce, medesimo modus operandi”.