Premio Calliope 2018. Vince il giornalista Giuseppe Bocchino con l’editore Vozza

CASTEL VOLTURNO – Giuseppe Bocchino è il vincitore assoluto della 4^ Edizione del Premio di Poesia “Calliope”. La premiazione è avvenuta nella serata di sabato 20 ottobre a Castel Volturno presso il rinomato Ristorante La Tortuga. La serata ha visto la partecipazione di numerosissime persone, accorse anche per sostenere una raccolta di fondi da destinare alla ricerca sulla thalassemia.

Il premio è organizzato da Tilde Maisto, giornalista pubblicista ed autrice di tre raccolte di poesie, e da Mattia Branco, già sindaco e consigliere di Cancello Arnone, coadiuvati da altri volontari che formano il Comitato organizzatore, a cui occorre aggiungere sia la Giuria, presieduta dal prof. Aldo Cervo, che il Comitato d’Onore. Inoltre, il premio gode del patrocinio morale del Comune di Cancello ed Arnone, della Provincia di Caserta, della Regione Campania e della direzione regionale del MIUR. Il concorso prevede tre sezioni con un vincitore assoluto che è stato per l’appunto Giuseppe Bocchino con una poesia inedita dedicata a Marco Pantani, compianto ciclista scomparso una decina d’anni. È una vittoria che è stata conquistata ben dosando le parole e la funzione di queste, basandosi giusto sulle proprie forze, allo stesso modo del corridore solitario, suscitando in ascolta e/o legge emozione mediante un puntuale utilizzo di un puro registro linguistico, attraverso il quale il poeta ben riesce ad esprimere la solitudine, che è valore fondativo della sua poetica.

Il vincitore, infatti, ci rilascia la seguente dichiarazione: “Il Premio di Poesia ‘Calliope’ dimostra che è possibile, anche a Caserta, un discorso fatto di parole ‘diverse’, per uscire dal circolo vizioso del negativo”.

In tal modo Giuseppe Bocchino lancia una sorta di un nuovo manifesto della poesia, delle parole, affinché con esse si possa ben andare al di là del proprio autocompiacimento o della denuncia delle varie negatività. Per Bocchino, che ha al suo attivo un importantissimo lavoro di poesie dal significativo titolo Versi Fuori Corso pubblicato con Giuseppe Vozza Editore, le parole vanno utilizzate per suscitare emozione e per cantare aspetti positivi e meravigliosi della vita. Da qui a dire che “il mondo sarà salvato dalla bellezza” il passo è breve, ma nel contempo è molto impegnativo, in quanto occorre andare controcorrente, solcare le asperità della vita per andare a rappresentare ben altro, perché occorre pur sempre indicare un percorso di speranza e di salvezza.