Presentato il Calendario Storico dei Carabinieri 2018

di Alessandro Fedele 

Presentato in tutta Italia il Calendario Storico 2018 dei Carabinieri.

Quest’anno il “soffio” artistico utilizzato nei 1.300.000 calendari stampati ci mostra le operazioni umanitarie in tutto il mondo. Per questo motivo quasi 11.000 copie da quelle totali sono state stampate in otto lingue diverse (inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo, giapponese, cinese, russo).

Il Calendario 2018 è incentrato sul tema “I Valori Etici e Sociali dell’Arma”, grazie ad una rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione che vuole rendere omaggio alle attività della Benemerita.

Nel calendario sono custoditi l’impegno per l’ambiente, la sicurezza personale e sociale, la tutela delle categorie deboli, l’integrazione multiculturale, il valore della tradizione, la libertà di espressione, la libertà di riunione, la cooperazione internazionale, la tutela del patrimonio culturale, la tutela dei minori, l’ordinata convivenza civile, l’identità culturale e così si chiudono i dodici temi, per dodici mesi dell’anno, realizzati ognuno da dodici artisti affermati nell’arte contemporanea, ognuno proveniente da una parte del mondo dove l’Arma dei Carabinieri è intervenuta o continua ad intervenire.

Vediamo i temi per mese: a Gennaio, la fusione con la natura del congolese Steve Banadoma, evoca l’impegno per l’ambiente; nel mese di Febbraio, dedicato all’Europa dell’Est, il volto severo dipinto dal rumeno Adrian Ghenie interpreta il tema della sicurezza personale e sociale. In Marzo, per i Balcani, l’albanese Adrian Paci esalta il tema della tutela delle categorie deboli. Ad Aprile, per il Nord America, lo statunitense Mark Bradford esprime con un esplosione di colori e forme la sua visione dell’integrità multiculturale. Il mese di Maggio, dedicato al centro e sud Amrica, esprime una fantasia architettonica indigena del messicano Curiot che esalta il valore della tradizione. Giugno, per la Mesopotamia, i colorati microfoni da conferenza stampa immaginati dall’iracheno Adel Abidin plaudono alla libertà d’espressione mentre nel mese di Luglio l’artista marocchio, Nabil El Makloufi, dedica al nord Africa la libertà di riunione. In Agosto è l’Africa Centrorientale a ricevere la multiforme composizione del kenyota Paul Onditi che richiama l’attenzione alla cooperazione internazionale. A Settembre, per l’oriente, la sovrapposizione di scritti antichi dell’artista afghano Mohsem Taasha Wahidi valorizza la tutela del patrimonio culturale. Ottobre è il mese del Medio Oriente che da spazio all’israeliano Gideon Rubin che richiama l’importanza della tutela dei minori. In Novembre, dedicato all’estremo oriente, la pittrice indiana Reena Saini Kallat sottolinea la necessità dell’ordinata convivenza civile. L’ultimo mese dell’anno, Dicembre, l’Africa Sahel, con le sagome colorate del maliano Abdoulye Konaté evocano il tema dell’identità culturale.

Come sempre sono presenti anche due ultime tavole interne che questa volta riportnao i simboli dello Stemma Araldico dei Carabinieri che rendono omaggio al sacrificio e al valore degli eroi che tanto lustro hanno dato alla Benemerita. Questa rappresentazione grafica è di Silvia Di Paolo già curatrice del Calendario Storico.