di GESUALDO NAPOLETANO
ITALIA – Resta ancora un tabù l’elezione del Presidente del Senato della Repubblica Italiana, seconda carica dello Stato. Stando ai fatti le due votazioni in quel di Palazzo Madama non sono andate a buon fine. La proposta forzista di Paolo Romani non è piaciuta al Movimento 5 Stelle né tanto meno a Matteo Salvini che per non fare un torto al Cavaliere ha comunque deciso di appoggiare un nome di Forza Italia dirottando inaspettatamente i voti leghisti su Anna Maria Bernini.
Profilo questo della Bernini che andrebbe bene anche agli uomini di Luigi Di Maio stando alle ultime dichiarazioni del leader pentastellato. L’imprevedibile decisione di Matteo Salvini però non ha assolutamente fatto breccia nel cuore di Silvio Berlusconi che l’ha considerata un vero e proprio strappo al centrodestra. Una decisione che Forza Italia stenta ad “ingoiare” e che porterà ad un’inevitabile spaccatura dell’asse Salvini-Berlusconi-Meloni.
Intanto domani alle 10.30 ci sarà la terza votazione a Palazzo Madama e se la fumata sarà ancora nera bisognerà immediatamente andare al ballottaggio tra i due nomi più votati. Entro domani infatti si dovrà avere il nome del nuovo Presidente del Senato dal momento che la Costituzione Italiana non prevede una vacatio per quanto riguarda la seconda carica dello Stato.
Sicuramente anche domani Partito Democratico e Forza Italia faranno la lotta a chi consegnerà più schede bianche, e allo stesso tempo ci sarà chi invece avrà il coraggio di votare la Bonino o l’ormai “imbalsamato” Giorgio Napolitano.
Anche a Palazzo Montecitorio la questione riguardante la presidenza della Camera resta irrisolta. Resta comunque in pole position il candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Fico che sembra avere dalla sua parte oltre che la corazzata pentastellata anche il beneplacito degli uomini di Matteo Salvini.
La XVIII legislatura si prospetta dunque ricca di colpi di scena: in questo momento il nascente asse Salvini – Di Maio sembra essere paradossalmente quello più forte e deciso sul da farsi.