PROSEGUONO LE INDAGINI SUL PRETE DI CASAPESENNA, SI ALLUNGA L’ELENCO DELLE VITTIME

DI REDAZIONE – GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

Casapesenna: emergono altri nuovi e sconcertanti particolari riguardo il caso di don Michele Barone. Il prete che riscuoteva parecchi adepti tra le zone di Casapesenna e San Cipriano d’Aversa, tratto in arresto, a seguito della vicenda dell’esorcismo compiuto ai danni di una 13enne dove sono stati arrestati anche i genitori. Ma non sono gli unici atti di violenza che il prete avrebbe compiuto ai danni delle sue vittime. Risulta dalle indagini che proseguono,  che numerose sono state altre vittime nel corso degli anni, non riguardanti solo esorcismi ma vari tipi di violenze, sessuali e psicologiche.

La Procura di S. Maria Capua Vetere prosegue nel suo lavoro, con l’indagine affidata alla dott.ssa M. Troncone la quale sta coordianando le indagini ha dichiarato testualmente: “Don Barone ingenerando nelle giovani donne la convinzione di essere possedute dal demonio, ha carpito la loro buona fede e le ha sottoposte a trattamenti disumani e profondamente lesivi della loro integrità psicofisica, nonché della loro dignità. infatti, nel corso di quotidiani riti di liberazione e purificazione dell’anima, sia T.A., sia C.R., nonché numerose altre vittime, sono state violentemente percosse, brutalmente ingiuriate, costantemente minacciate e costrette a subire, contro la loro volontà, atti sessuali consistiti in palpeggiamenti in zone erogene, nella sotto posizione forzata a denudazione e nella aberrante prassi di dormire,nude, insieme al prete e alla sua amante.” 

Per la procura l’elenco delle vittime si sta allungando, le vittime quasi interamente donne ignare di chi avevano di fronte si affidavano al prete per un supporto psicologico cercando ‘conforto’ nella confessione e nella fede ma poi si vedevano avanzare delle esplicite richieste sessuali, con comportamenti ingiuriosi nel caso di rifiuto.

In città però ci sono ancora persone che lo difendono, in particolare, coloro che frequentavano le sue messe e che non si sono mai accorti di nulla, anche i vicini di casa pare abbiano affermato di non aver riscontrato comportamenti ‘anomali’.