Bufera PSI. Commissariamento ad Orta di Atella. Brancaccio costretto a dimettersi?

Il responsabile nazionale di Ecomafie ed Ecoambiente avrebbe parlato a nome del PSI ma da fonte regionale e nazionale, abbiamo appreso che non aveva nessuna delega per partecipare alla costituzione del movimento" Avanti Caserta",

Caserta . Lo aveva preannunciato il segretario nazionale Enzo Maraio, nel discorso di presentazione dei cinque compagni, C.Cipollone, G. Corvino, A. Freda, R. Piazza e E. Ziello, che avrebbero traghettato il PSI, a mezzo di una conferenza programmatica verso un congresso provinciale che avrebbe eletto gli organi statutari e il segretario provinciale.

Assenti alla riunione, Gianfranco Corvino per motivi di lavoro e F. Brancaccio, segretario uscente dimissionario, volato alla Leopolda per dar man forte a Renzi di Italia Viva.

Purtroppo qualche giorno fa è accaduto l’irreparabile, in una riunione di diverse anime della sinistra, ove hanno partecipato a titolo personale il guru di Orta di Atella, l’ex assessore al comune di Caserta Teresa Ucciero e Massimo Russo, consigliere comunale del gruppo “Popolari e Riformisti“.

Il responsabile nazionale di Ecomafie ed Ecoambiente avrebbe parlato a nome del PSI ma da fonte regionale e nazionale, abbiamo appreso che non aveva nessuna delega per partecipare alla costituzione di questo movimento” Avanti Caserta”, finalizzato, inoltre, a dare una spallata al sindaco Carlo Marino, in difficoltà, per l’approvazione del bilancio.

Per la verità l’avv. Raffaele Piazza aveva dichiarato  che Francesco Brancaccio era andato a quell’incontro a titolo personale e non certamente in  rappresentanza del Partito Socialista.  

Di tutto cio’ sarebbero stati  informati sia il segretario regionale PSI Michele Tarantino che il segretario nazionale Enzo Maraio, i quali per ora non hanno voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa ma, nello stesso tempo, hanno garantito che vi saranno sviluppi sulla questione, naturalmente per il bene e la crescita dei socialisti di Terra di Lavoro.

Abbiamo chiesto ad un socialista, memoria storica del PSI di San Felice a Cancello un giudizio politico sull’episodio e lui molto elegantemente ci ha risposto: “Il partito socialista italiano è finito quando Mimmo Dell’aquila, per motivi familiari aveva dovuto lasciare il timone di una Federazione già allo sbando, anche per il tradimento del consigliere attuale in quota PD, Gennaro Oliviero.

La ciliegina sulla torta la mise il sig. Riccardo Nencini che commissariò la Federazione provinciale del PSI, nominando la Chirico di Santa Maria Capua Vetere, che arruolò nelle fila dei suoi collaboratori, un ex PD di Orta di Atella, che bruciò le tappe e si fece eleggere segretario provinciale da un gruppo ristretto di compagni di Caserta e di Orta di Atella, senza parlare delle elezioni europee, quando non furono pagati i manifesti per il candidato locale, un noto medico che dovette pagare di tasca propria il tutto”.

Questi i fatti al vaglio della Direzione Nazionale PSI per i dovuti provvedimenti del caso.