QUATTRO DONNE ISLAMICHE SPUTANO SU UN CROCIFISSO E VANNO VIA.

DI GIOVANNI RAIMONDO.

Venezia.  Quattro donne islamiche velate, sono entrate in chiesa, hanno sputato sul crocifisso e se ne sono andate via confondendosi tra i turisti. Questo è l’ennesimo gesto  di profanazione contro la religione cristiana. Un mese fa un algerino ha spaccato un braccio del crocifisso nella chiesa di San Geremia,  perchè a sua veduta non era giusto, come insegna la religione islamica venerare Cristo e non Allah. L’uomo fu accusato di vilipendio al luogo di culto  e patteggiò una pena di 7 mesi di reclusione, sospesa per il rimpatrio nel suo paese. Adesso assistiamo anche che i musulmani entrano in chiesa come successo a Napoli alcuni giorni fa  e oggi a Venezia per pregare Allah. Il parroco Don D’Antiga  d’altronde racconta che due settimane fa due musulmani con tanto di tappetino sono entrati nella chiesa e si sono messi a pregare Allah. Alle domande del sacrestano, i due musulmani hanno risposto: “Possiamo farlo, il papa ci ha dato il permesso”. Infatti le profanazione contro la religione cristiana sono in continuo aumento da parte degli islamici.  Ma anche questa volta si parlerà di persone affette da “depressione”. Se dobbiamo definire queste persone “depresse” cioè dissimulando la realtà, allora dovremmo dire che il popolo musulmano da quando è nato e ha fatto solo guerre per la religione, è affetto dalla depressione dalla nascita.