DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Rappresentezione del liceo A. Manzoni alle terme di Baia, Medea ed il suo infanticidio che chiede alla Corte di valutare le attenuanti dell’infanticidio che l’aveva portata al folle gesto.
La rappresentazione risulta in un fantomatico tribunale composto da accusa e difesa, la storia si conclude con l’uccisioni dei figli ad opera della madre e narra della storia d’amore tra Medea e Giasone, nella terra della Colchide, come narra Apollonio Radio nelle argonautiche.
La struttura dell’opera si are con una scena noir in cui ci sono Medea e GiASONE con i figli, con due figure femminili ai lati, vestite eleganti in taileuer anticipando il dissidio di vendetta per l’uomo e la pietà verso i figli un sentimento che può essere trasportato nella odierna società dove a volte si dimenticano i valori della famiglia.
Alla fine un tumulto ed un miscuglio di voci con alcuni episodi narrati e ripresi con la scena della nutice, i dialoghi tra Giasone e Medea, con la morte finale dei figli.