a cura di Giovanni Raimondo
La questione trivelle sta tenendo banco un pò in tutta Italia sopratutto al Sud. Anche il Movimento Mo Caserta, è voluto scendere in campo per dire la sua su questo argomento spinoso e delicato che il Governo Renzi cerca continuamente di insabbiare. Sono andato a intervistare il coordinatore del Movimento Mo Caserta, Luigi Evangelista:
a) Per quale motivo bisogna abolire questa legge che consente le trivellazioni?
Perchè i sistemi antichi sono oramai superati, quindi dobbiamo adattarci a modelli moderni che sono puliti e rinnovabili, già esportati e affermati nei paesi più avanzati. Ci sono ben 5 punti che non possono e non devono passare inosservati:
1) La ricerca di petrolio e gas mettono in serio pericolo i nostri mari che sono fonte di sostentamento per l’uomo.
2) L’estrazione di idrocarburi ( gas, petrolio, metano ecc..), è drasticamente inquinante, poichè scaturisce effetti devastanti per la fauna marina, quindi il danno potrà essere irreversibile.
3) Se il disastro ambientale avverrà nel Mar Mediterraneo che è un mare chiuso, cadrà in malora, come è accaduto nel 2010, nel Golfo del Messico.
4) Trivellare i nostri mari è un affare esclusivo per i nostri petrolieri, poichè reca danni alla popolazione che vive di turismo.
5) Oggi l’Italia produce più del 40% della sua energia da fonti rinnovabili, con 60.000 addetti tra lavoratori diretti e indiretti, e una ricaduta economica di 6 miliardi di euro.
b) La gente è consapevole di questo argomento spinoso che il Governo Renzi sta cercando di insabbiare?
No. Bisogna informare la gente, che la legge di stabilità consente al Governo Renzi di accentrare i poteri, in modo da annullare qualsiasi decisione delle Regioni. Per esempio se si decidesse di installare il termovalorizzatore a Caserta oppure una piattaforma per trovare petrolio a Castel Volturno, il Comune o la Regione non si potrebbero opporre. Quindi questa battaglia non è solo per l’ecologia ma anche per la democrazia.
c) La gente che passa per piazza Dante e vede il Gazebo Mo Caserta, è incuriosita dalla battaglia che state conducendo oppure è indifferente?
E confusa perchè c’è scarsa informazione e comunicazione, imposizione voluta dai grandi partiti, quindi non percepisce il reale pericolo a cui sta andando incontro.
d) Il Movimento Mo Caserta che è sceso in campo su questo argomento, ha risvegliato le associazioni o comitati della provincia che hanno aderito a questa battaglia?
Si, a Caserta si è formato un Comitato No Triv Caserta, che ha scaturito l’effetto domino sperato.
e) la vostra considerazione personale, che in realtà è di tutto il gruppo, qual’è?
Il nostro pensiero è quello di difendere l’ambiente e i territori dagli assalti delle multinazionali Eni, Total ecc, che depredano le ricchezze sopratutto del Meridione d’Italia, come per esempio sta succedendo in Basilicata.
Quindi, come spiegato dal coordinatore di Movimento Mo Caserta, la situazione è seria e bisogna svegliarsi e prendere coscienza dell’ennesima atrocità che il Governo Renzi ci sta imponendo di subire, prima che sia troppo tardi. Wake up guagliù!