Reggia di Caserta. Nomina del Direttore Generale Tiziana Maffei : tutto sbagliato,tutto da rifare

Antonio Tarasco ricorre contro la nomina di Tiziana Maffei e chiede di annullare il procedimento

Non c’e’ pace per la Reggia di Caserta.

Come noto il Mibact , nella persona del Ministro Alberto Bonisoli, nei giorni scorsi, ha formulato la proposta da presentare al Presidente del Consiglio dei Ministri di nominare Direttore Generale della Reggia di Caserta l’Architetto Tiziana Maffei, libero professionista iscritta all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggistici e Conservatori di Ascoli Piceno.

Tuttavia, e’ di queste ore , prima ancora che la nomina venga effettivamente ufficializzata dal consiglio dei Ministri su proposta del ministro dei Beni Culturali, la presentazione di  una istanza che chiede al Ministro del Mibact e al Presidente del Consiglio  di annullare il procedimento con un atto di ‘autotutela”. Alla base di tale richiesta vi sarebbe un evidente e grossolano errore matematico.

Ma procediamo con ordine.

A presentare il ricorso e’  il Dott. Antonio Tarasco, Dirigente del Mibact, per la precisione Dirigente di seconda fascia della Direzione Generale Musei, il quale ha dato mandato allo studio legale Gruner Dinelli per dipanare questa intricata matassa amministrativa.

Antonio Tarasco, inoltre, e’ autore di un libro che espone una idea moderna e innovativa di gestione dei beni culturali ed ha conseguito l’abilitazione da professore ordinario di diritto amministrativo.

Secondo il ricorso presentato dal Dott. Antonio Tarasco la selezione pubblica internazionale per la nomina del direttore della Reggia di Caserta sarebbe avvenuta sulla base di calcoli sbagliati. Su tali premesse , nella rosa dei 77 candidati, sarebbe stata scelta la terna che esclude, invece,  il candidato che avrebbe avuto il punteggio piu’ alto.

Tarasco ha partecipato alla selezione pubblica internazionale del 23 novembre 2018, candidandosi alle direzioni, oltre che della Reggia, anche della Galleria dell’Accademia di Venezia e del Parco Archeologico di Pompei.

Queste le ragioni esposte nel ricorso del Dott. Antonio Tarasco :

La selezione si è svolta in due fasi, la prima con la valutazione su una scala da zero a cento dei titoli contenuti nei curricula. La seconda, una volta ottenuto un punteggio minimo nella prima fase, con un colloquio valutato con un punteggio da zero a venti.

La commissione di valutazione il 5 aprile del 2019, tra tutti i 77 candidati, ha selezionato una terna di ‘migliori’ da sottoporre poi alla scelta discrezionale del ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli”.

Successivamente – si legge nel ricorso – il Ministro ha reso noto di intendere proporre al presidente del Consiglio dei Ministri, per la nomina a direttore generale della Reggia di Caserta, l’architetto Tiziana Maffei, libero professionista iscritta all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggistici e Conservatori di Ascoli Piceno”.

A questo punto parlano i verbali della commissione che ha provveduto alla selezione. Come risulta dal verbale numero 9 del 5 aprile 2019, “per la Reggia sono stati inseriti nella terna i seguenti candidati: Epifani Mario, Maffei Tiziana, Palumbo Francesco, con, rispettivamente, i seguenti punteggi nella valutazione dei titoli: 57, 58, 59.

È evidente, pertanto – fa notare lo studio legale Grüner Dinelli – che questi candidati risultano aver conseguito un punteggio inferiore al candidato Tarasco che, invece, nella sola valutazione dei titoli, risulta aver conseguito un punteggio – per la Reggia di Caserta – di 62″.

Il mancato inserimento del candidato Tarasco all’interno delle terne da proporre al Ministro – sottolineano poi i legali – ed in particolare per quanto concerne la terna per la Reggia di Caserta, appare evidentemente il frutto errore di calcolo della stessa Commissione esaminatrice. Diversamente, si tratterebbe di una deliberata ed ingiustificata esclusione”.