di Marco Natale
Tutto è accaduto intorno alle alle 23.50 di sabato 8 dicembre, a REGGIO EMILIA. La “scena del crimine” è una palazzina di quattro piani, nel quartiere della STAZIONE VECCHIA.
Il principio di incendio si era stato si era sprigionato nelle cantine, luogo che da tempo era occupato da extracomunitari. Due morti, un uomo e una donna, entrambi provenienti dal Marocco, insieme a una quarantina di feriti. E’ questo il bilancio delle persone che sono rimaste coinvolte nel rogo.
I corpi senza vita sono stati rinvenuti sulle scale e si presume che il loro decesso sia attribuire ai gas tossici emanati dal fumo che aveva invaso l’ambiente circostante. Molti anche i feriti.
In particolare sono da segnalare le condizioni in cui versano una donna e due bambine immediatamente soccorse e trasportate negli ospedali di Milano e Fidenza dove sono state poste in camera iperbarica. Per le altre 19 vittime, invece, i soccorsi hanno provveduto al trasporto presso l’ospedale Santa Maria Nuova. Al loro arrivo i sanitari del pronto soccorso hanno attribuito alle loro critiche condizioni il codice giallo.