REGIONALI. Complicato l’accordo sul candidato alla presidenza del centrosinistra, ma i renziani sono con De Luca

Continua ad alimentarsi sempre più il dibattito su quelli che saranno gli accordi politici per la formazione degli schieramenti che scenderanno in campo per le prossime elezioni regionali in Campania.

Dopo l’accordo Pd-Movimento 5 Stelle per le regionali in Umbria che si svolgeranno il prossimo 27 ottobre, la vicenda candidature nel territorio campano sembra aver preso letteralmente piede. Ecco che in questo frastagliato scenario di intrecci politici, assume sempre più rilevanza l’interrogativo che parecchi in questi ultimi mesi si stanno ponendo: chi sarà il candidato del centro-sinistra alla presidenza della regione Campania?

Alla base di una possibile sintesi tra Pd e Movimento 5 Stelle ci sarebbe a quanto pare la partita delle elezioni amministrative 2021 nel comune di Napoli. Secondo indiscrezioni le basi di un possibile accordo giallo-rosso sarebbero da ricercare in uno schema politico molto semplice: il Presidente della Regione al Partito Democratico con il sostegno del M5s e di DeMa, il Sindaco di Napoli al M5s con il sostegno del Pd, ed il sindaco uscente di Napoli, Luigi De Magistris, candidato alle prossime politiche come capogruppo al proporzionale con il Pd.

Un accordo che se a primo impatto può sembrare uno sciocco“scioglilingua” , nei fatti potrebbe invece rivelarsi l’asso nella manica del centrosinistra e soprattutto potrebbe accontentare con ogni probabilità tutte le parti in causa, finanche il buon Matteo Renzi e di riflesso l’ex europarlamentare Nicola Caputo che in quanto renziano non avrebbe alcun problema ad appoggiare alle regionali Vincenzo De Luca con la sua nuova lista SeiSud.

Diversamente, qualora questo accordo non dovesse concretizzarsi, al Pd e al M5s non resterebbe che trovare una sintesi sul candidato presidente. In quest’ottica, il nome che secondo molti metterebbe tutti d’accordo, sarebbe quello del magistrato Raffaele Cantone, che però si presterebbe ad una candidatura (e questo va sottolineato) solo ed esclusivamente in seguito ad un accordo unanime del blocco M5s, Pd, LeU, DeMa.

Ciò però significherebbe scaricare l’attuale presidente della regione Vincenzo De Luca e con tutta l’onestà di questo mondo reputiamo difficile che il Pd possa farlo, anche e soprattutto perchè il segretario nazionale dei Dem, Nicola Zingaretti, non sembrerebbe essere abituato ad avere un contraddittorio così forte come quello che potrebbe mettere in campo uno come De Luca qualora ciò accadesse…