Regionali 2020.Domenico Carrillo candidato con Italia Viva e con la benedizione di Bosco

I rumors su questa candidatura si inseguono e sembrano essere rafforzati dalla decisione di Giorgio Magliocca di non presentarsi alle Regionali 2020

di Tacco di Ghino

San Prisco. Chi lo conosce, l’ex dipendente del Ministero degli Interni, sa bene che egli non pone limiti alla Provvidenza, senza,pero’, mai travalicare o passare sui cadaveri di altri politici.

A lui manca la carica di primo cittadino, che nel 2016 ha mancato perchè la sua lista non era molto competitiva,  e poi uno scanno al Consiglio Regionale di Napoli.

Formato ai valori della  Democrazia Cristiana, Domenico Carrillo ha sempre goduto della stima di Domenico Zinzi e del figlio Gianpiero, anche se  ultimamente le strade si sono divise, perchè nella vicina Casapulla, l‘ex primo cittadino Ferdinando Bosco ha voluto a tutti i costi che, alle ultime amministrative del 2019, il consigliere della città di San Prisco, stesse al suo fianco per sostenere la candidatura del Sindaco Lillo.

A scrutinio ultimato, il consigliere regionale Luigi Bosco, figlio del più noto Ferdinando, ha voluto ricambiare la stima per l’ex ispettore in pensione, al punto tale che, alle elezioni provinciali del 2 ottobre, Mimmo Carrillo è risultato il primo eletto tra i sedici consiglieri eletti a rappresentare Terra di Lavoro.

Da Radio Casapulla si sussurra che l’avventura politica dell’ex vice sindaco della città di San Prisco non finirà qui  perchè voci insistenti lo danno per candidato alle regionali in Italia Viva.

Insomma, anche in Provincia si respira aria di mutamenti, al punto tale che, mentre Carrillo, vice Presidente, potrebbe candidarsi alle Regionali 2020 con Italia Viva, il Presidente Magliocca avrebbe da tempo maturato il progetto di non candidarsi personalmente ma, piuttosto, sostenere la candidatura di Giuseppe Guida Presidente Agis, che da sempre e’ stato al suo fianco.

A sua volta Luigi Bosco, sponsor di Domenico Carrillo,  spera da questa candidatura in un incarico  di assessore regionale.

Insomma, sembra che stiano per aprirsi  per un Sanprischese illustre le porte della Regione Campania.

Una vera svolta per il paese tifatino dal momento che negli annali della politica della città di San Prisco manca proprio un onorevole, visto che in tanti ci hanno provato dal 1960 al 2018, ma nessuno è riuscito a sedere al Parlamento nazionale o in Regione.