Rifiuti interrati Casalnuovo. Verdi. Siano processati per strage e la Regione si costituisca parte civile per chiedere soldi da destinare alla prevenzione e alla cura dei tumori

“Chi continua a interrare rifiuti, inquinando addirittura la falda acquifera, come hanno fatto nelle campagne di Casalnuovo, sta consapevolmente mettendo a rischio la vita di centinaia di persone e deve essere punito in base all’articolo 422 del codice penale, quello che punisce i colpevoli di strage con una pena che va dai 15 anni all’ergastolo”.

A chiederlo i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della Terra dei fuochi, complimentandosi con i Carabinieri forestali per l’operazione che ha portato alla scoperta dell’ennesima discarica di rifiuti interrati.

In quattro persone avevano realizzato, a Casalnuovo di Napoli, una discarica scavando buche tanto profonde da raggiungere il livello di falda e gettandovi dentro rifiuti speciali, pericolosi e non.

Le hanno scoperte i Carabinieri Forestali del Gruppo di Napoli che hanno sequestrato i mezzi meccanici usati, tra i quali una escavatrice e 2 autocarri, e la discarica stessa, estesa circa 3.000 metri quadri e contenente 7.000 metri cubi di materiali.

“Chiederò al presidente De Luca di far costituire la Regione come parte civile in questo e in altri processi contro chi continua a mettere a rischio la vita di chi vive nell’area della Terra dei fuochi e i soldi che si otterranno dovranno essere utilizzati per avviare campagne di prevenzione delle malattie tumorali e per aiutare le famiglie che già stanno lottando con i tumori” ha aggiunto Borrelli per il quale “contro chi continua imperterrito ad avvelenarci bisogna mettere in campo tutte le armi possibili per poter vincere questa guerra”.