di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTAVECCHIA. Inizia il conto alla rovescia per la sistemazione del “famoso” arco sito in via Torre. Entro il mese di marzo, ormai alle porte, la Ecocar s.r.l. dovrà provvedere a sua cura e spese alla risoluzione del problema, come ordinato dallo stesso comune di Caserta in occasione del consiglio comunale del 28 dicembre 2016.
Intanto sul fronte Casertavecchia qualcosa si sta muovendo. Stamattina infatti è stata svolta una pulizia delle principali strade del borgo medievale, per la quale il sindaco Carlo Marino ha così commentato:
“Questa iniziativa fa il paio con l’istituzione della Ztl nel Borgo di Casertavecchia che, come tutti gli altri provvedimenti che stiamo adottando e che adotteremo, mira a dare maggiore decoro a questi luoghi, esaltandone la naturale vocazione turistica”.
Finalmente quindi qualcosa di positivo c’è stata , ma è davvero poco se l’obiettivo principale è quello di esaltare la naturale vocazione turistica di Casertavecchia. Oltre all’attesissima zona Ztl (Zona Traffico Limitato) che a quanto pare partirà il mese di aprile, ci sarà ancora molto dal lavorare per l’intera amministrazione comunale. Ancora da sistemare l’illuminazione pubblica e la pinetina con panchine e bagni. Non di minore rilevanza il problema della ristorazione, che andrebbe consorziata col sistema di pernottamento su base certificata di qualità, così come previsto dall’ art.5 della Legge Quadro sul Turismo. Questi infatti alcuni dei punti che emergono da questo articolo:
a) sostenere attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione;
b) attuare interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari alla qualificazione dell’offerta turistica e alla riqualificazione urbana e territoriale delle località ad alta intensità di insediamenti turistico-ricettivi;
c) sostenere l’innovazione tecnologica degli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti, con particolare riguardo alla promozione degli standard dei servizi al turista;
d) sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche, con priorità per gli adeguamenti dovuti a normative di sicurezza, per la classificazione e la standardizzazione dei servizi turistici, con particolare riferimento allo sviluppo di marchi di qualità, di certificazione ecologica e di qualità, e di club di prodotto, nonché alla tutela dell’immagine del prodotto turistico locale;
e) promuovere il marketing telematico dei progetti turistici tipici, per l’ottimizzazione della relativa commercializzazione in Italia e all’estero.
La strada quindi resta ancora abbastanza lunga, ovviamente bisogna iniziare al più presto a percorrerla per non restare indietro come in tutte le cose.