Roghi nella notte. Il sindaco di Marcianise contro il collega di San Nicola la Strada

“Ribelliamoci, ribellatevi. Pretendete i vostri diritti. Se potete, prendete i forconi: salite sui municipi, costringete noi sindaci a fare e non a parlare. Costringeteci a tutelarvi, ma in modo serio. State morendo, stiamo morendo. Ma non è giusto morire così”.

SAN NICOLA LA STRADA – Il Sindaco di Marcianise, Antonello VELARDI, pur essendo, politicamente parlando, uomo del Partito Democratico, non ha mai legato con l’ establishment (quell’insieme complesso delle istituzioni che, in un Paese, detengono il potere sia nella vita politica in generale sia in singoli settori di attività) cittadino e provinciale del PD, ma, dalla sua elezione a Sindaco di Marcianise ha fatto solo ed unicamente gli interessi dei suoi concittadini, confliggendo spesso e volentieri con questi poteri. Fra l’altro è un primo cittadino che le cose non le manda certo a dire, le dice e le scrive assumendosene sempre la responsabilità in prima persona, così come per la problematica relativa ai rifiuti, allo smaltimento abusivo ed illegale degli stessi (mettendo anche le fotografie di chi sversa illegalmente, fuori orario e fuori il reale conferimento del giorno) e stando sempre in prima persona a fianco dei suoi dipendenti, siano essi Vigili Urbani che dipendenti od operatori ecologici, sempre ed unicamente in favore della collettività.

Tiene quotidianamente aggiornata la sua pagina facebook senza alcuna voglia di protagonismo e, forze, anzi proprio per questo, non è visto di buon occhio dalla classe dirigente del Partito Democratico. Nella giornata di oggi, sabato 17 agosto 2019, ha pubblicato un post, con il quale accusa i Sindaci dei Comuni viciniori, in particolare con il Sindaco di San Nicola la Strada, Vito MAROTTA, il cui Corpo di Polizia Municipale, alla cui guida c’è il Tenente Colonnello Luigi SALERNO MELE, dalla notte tra il 16 ed il 17 agosto 2019 era praticamente assente, anzi ha scritto Velardi: “….A proposito di allarme, è stato difficile interloquire con le forze dell’ordine. La polizia municipale di quei comuni (San Nicola la strada, ndr.) neanche ha risposto al telefono. A San Nicola se ne riparla addirittura lunedì prossimo….”. Effettivamente, nel corso della notte in questione, così come pure in quelle precedenti, molti cittadini sannicolesi si sono lamentati sulle pagine del web della puzza di fumo acre che sentivano, per colpa della quale dovevano stare con le finestre chiuse. Gli unici presenti a San Nicola la Strada anche nel periodo ferragostano sono gli uomini e le donne del Nucleo di Protezione Civile, agli ordini di Ciro De Maio, che sono a disposizione della cittadinanza che potrà contattare i componenti del nucleo comunale sannicolese al numero 0823-452242.

Il servizio è dedicato in particolar modo alle emergenze legate al caldo, ed è rivolto alle persone anziane e sole. a disposizione della cittadinanza che potrà contattare i componenti del nucleo comunale sannicolese al numero 0823-452242. Il servizio è dedicato in particolar modo alle emergenze legate al caldo, ed è rivolto alle persone anziane e sole. E di notte? E per quanto riguarda gli olezzi maleodoranti che si sentono di notte? E per gli incendi? “Che Dio ci aiuti”. Ecco, di seguito, il post pubblicato dal Sindaco di Marcianise Antonello VELARDI: “CI UCCIDONO – RIBELLIAMOCI ++ – Anche stasera, stanotte, la notte tra il 16 e il 17 (agosto 2019, ndr.) mi segnalano un’aria irrespirabile in alcune zone di Marcianise. Un’insopportabile puzza di plastica e di letame. Mi sono davvero rotto le scatole, soprattutto perché anche stavolta la puzza è provocata da un incendio divampato non a Marcianise, ma nei comuni vicini. Paghiamo per colpe non nostre! Le fiamme sono state appiccate nella stessa area di ieri sera. Il luogo è via Retella, in territorio del comune di San Nicola la Strada, ai confini con Recale e Capodrise (quella stessa zona da anni, molti anni, che il Signor Domenico COGLIANO denuncia pubblicamente e inviando PEC certificate e relative foto ai sindaci dei Comuni di San Nicola la Strada e Capodrise, perché pericolosa e ricettacolo di rifiuti, topi, serpenti, ecc…, ma che non è mai stato preso in seria considerazione, neppure dagli assessori all’Ambiente che nel corso degli anni si sono avvicendati, ndr.).

Un’area snodo. Chi ha dato l’allarme è anche corso sul posto: ha notato nel buio pneumatici e rifiuti accatastati. A proposito di allarme, è stato difficile interloquire con le forze dell’ordine. La polizia municipale di quei comuni neanche ha risposto al telefono. A San Nicola se ne riparla addirittura lunedì prossimo. È facile immaginare che la prossima notte verrà dato alle fiamme ciò che è rimasto. Chi stasera è andato sul posto ha notato uno strano viavai di auto: tutto molto sospetto. È indispensabile che le polizie municipali di quei Comuni vadano a dare un’occhiata domani, almeno un’occhiata.

Qui sotto pubblico la mappa di Google con la zona e con le coordinate precise del luogo: facilito il compito, spero. Sono incazzato nero per l’ennesimo raid. E per l’assoluta mancanza di programmazione di un’azione congiunta. Lo dico qui ai miei colleghi sindaci: così non si va da nessun parte, così ci uccidono. A Marcianise stiamo facendo una grande battaglia per il controllo del territorio: potete per favore stare al nostro fianco e quindi al fianco delle vostre comunità? Con i fatti, non con le parole.

Ricordo un particolare che ancora mi mette i brividi: all’ultima riunione al Comune di Marcianise con i sindaci del circondario, quello di Capodrise Angelo Crescente non venne giustificandosi che doveva partecipare ad un vertice di maggioranza. Sì, un vertice di maggioranza. Roba da matti. Ribelliamoci, ribellatevi. Pretendete i vostri diritti. Se potete, prendete i forconi: salite sui municipi, costringete noi sindaci a fare e non a parlare. Costringeteci a tutelarvi, ma in modo serio. State morendo, stiamo morendo. Ma non è giusto morire così”.