ROMA. Carabinieri, Nistri, carenze in organico pari a circa 7.000 unità ed età media troppo elevata. In arrivo le “body Cam”

ROMA – Carenze di organico ed età media del personale troppo elevata. Sono due dei profili di “criticità” segnalati dal Comandante Generale dei Carabinieri, Giovanni NISTRI, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno accademico della Scuola Ufficiali di via Aurelia. “Non appaiono praticabili ulteriori interventi senza risorse umane aggiuntive”, ha premesso Nistri, ricordando che “gli uomini e le donne dell’Arma sono 106.067: mancano all’appello 6.870 unità, oltre il 6% delle posizioni di impiego.

Per dare una misura concreta del problema, equivalgono a 600 stazioni di media consistenza. I due piani di assunzioni straordinarie determinati nel 2017 e nel 2018, unitamente al totale ripianamento del turn over, dispiegheranno i loro effetti positivi nel prossimo futuro, ma non potranno colmare per intero le carenze oggi esistenti”. A ciò si aggiunge “il progressivo innalzamento dell’età media del personale, oggi attestata sui 44 anni, a fronte dei 35 anni nel 2000, con ulteriori incidenze sull’operatività dei reparti. Al riguardo rinnovo l’auspicio affinché’, insieme con una più significativa quota di arruolamenti dal mondo civile, si prevedano almeno l’abbassamento dei limiti di età massima per l’accesso all’Arma dei volontari in ferma prefissata e la selezione congiunta con la “forza armata di primo arruolamento”, in modo da poter intercettare sin dalle prime fasi concorsuali le attitudini più funzionali al futuro impiego da carabiniere”.

Il rinnovamento tecnologico dei Carabinieri passerà anche per le body cam. Lo ha annunciato il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Ufficiali di via Aurelia. “Nelle attività di pubblica sicurezza” – ha spiegato Nistri – “stiamo approfondendo le soluzioni tecniche per l’impiego di body cam, al fine di documentare ogni fase degli interventi, consentendone l’oggettiva ricostruzione, a beneficio dell’autorità giudiziaria, dei nostri militari e non ultimo, dell’opinione pubblica, talvolta disorientata dalla diffusione di filmati tanto suggestivi quanto parziali ed estemporanei”. “Credo” – ha poi aggiunto il Comandante parlando con i cronisti – “che seguire passo passo ogni momento di qualsiasi intervento possa rappresentare un miglioramento sia per la trasparenza complessiva sia per gli accertamenti condotti dall’autorità giudiziaria. Il personale da un lato si troverà maggiormente monitorato e dall’altro, soprattutto, piu tranquillo nell’operare”.