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ROMA. Difesa, Generale dei Carabinieri Giovanni Nistri, urge nuova legislazione tutela sindacale militare

E' urgente l'adozione della nuova legislazione di settore, anche alla luce delle sollecitazioni che già pervengono dalle prime associazioni sindacali militari riconosciute con riferimento ad aspetti pratici e indispensabili per la loro concreta operatività, quali le operazioni di tesseramento, il conferimento delle deleghe sindacali, la propaganda e la possibilità di incontro e riunione.

ROMA – “Sono pienamente consapevole che la nuova normativa non potrà affrontare ogni dettaglio dovendo necessariamente rinviare a successivi regolamenti la disciplina di aspetti più squisitamente operativi. Per questo ritengo urgente l’adozione della nuova legislazione di settore, anche alla luce delle sollecitazioni che già pervengono dalle prime associazioni sindacali militari riconosciute con riferimento ad aspetti pratici e indispensabili per la loro concreta operatività, quali le operazioni di tesseramento, il conferimento delle deleghe sindacali, la propaganda e la possibilità di incontro e riunione”.

Lo ha detto il generale Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei carabinieri, nell’audizione informale resa questa mattina davanti alla Commissione Difesa sul tema delle associazioni professionali a carattere sindacale del personale militare. Nistri, che ha definito “delicatissimo” il tema della tutela sindacale dei diritti dei militari, ha confermato, “con quanto gia’ recepito nei disegni di legge, la necessità di limitare l’adesione alle nuove associazioni sindacali militari al solo personale militare in servizio e comunque assoggettabile agli obblighi di servizio.

Per chi e’ in congedo la tutela e’ già assicurata dalla libera iscrizione ad altri sindacati non militari, nel senso che tale personale potrebbe aver intrapreso altri percorsi professionali diventando portatore di interessi diversi”. Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri ha anche aggiunto che “l’emergente realta’ sindacale e’ inedita nel panorama degli ordinamenti degli Stati Ue e delle principali nazioni aderenti alla Nato. Con il provvedimento normativo che il parlamento adotterà si dovrà riuscire a coniugare l’estensione del diritto di associazione sindacale con la tenuta del “sistema difesa”, inteso quale insieme di principi e valori regolatori di diritti e doveri che da sempre garantiscono capacità operativa, compattezza e dunque l’efficacia dello strumento militare.

L’assoluta necessità di preservare tale equilibrio – ha sottolineato ancora il generale Nistri – appare chiaramente percepito dalla stessa Corte Costituzionale che ha indicato l’esigenza di definire un perimetro entro cui consentire l’esercizio dello specifico associazionismo sindacale tra i militari con riferimento alle materia da escludere rimandando all’opera del legislatore la definizione di ulteriori limiti e restrizioni in aggiunta al divieto di sciopero già previsto. Se va riconosciuto ai militari il diritto di costituire associazioni professionali a carattere sindacale e’ tuttavia consentito che la legge adotti restrizioni sempre salvaguardando la democraticità dell’ordinamento delle forze armate nella massima misura compatibile con l’efficace perseguimento dei compiti istituzionali di queste ultime”.

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