ROSA, LA QUINDICENNE RAPITA DA UN PAKISTANO; I GENITORI: “CI HANNO DETTO DI RASSEGNARCI”

“Nostra figlia è scomparsa da otto mesi e ci hanno detto di rassegnarci. Ministri, fate qualcosa! E’ vergognoso. Abbiate pietà, anche voi avete dei figli”.
E’ l’appello in diretta alla trasmissione “Chi l’ha visto”, andata in onda mercoledì 10 gennaio, della mamma di Rosa Di Domenico, la quindicenne di Sant’Antimo scomparsa lo scorso 24 maggio, presumibilmente dapprima plagiata e poi rapita da Alì Qasib, 28 anni, pakistano, ultima residenza nota nel quartiere di Badia a Brescia. Di recente un messaggio dal padre di Qasib “A Natale Rosa torna a casa”, ma non è accaduto. “Abbiamo aspettato – dice Rosa Marino, la mamma della ragazza scomparsa – ma non è arrivata. E’ stato un Natale tristissimo. Cosa stanno aspettando le Procure?”.

In un video Rosa chiede di ritirare le denunce contro Qasib, risalenti a quando la ragazza aveva 13 anni. “Ma la pedo-pornografia è un reato perseguibile d’ufficio, non è possibile ritirarle”, dice la conduttrice Federica Sciarelli.

“Fino ad oggi gli inquirenti-dice il padre Luigi Di Domenico-che risultato hanno raggiunto?”

“Qualcuno mi ha detto di rassegnarmi-conclude Rosa Marino- Ma com’è possibile rassegnarsi al rapimento di una figlia adescata a 13 anni? Mi vergogno di essere nata in Italia. Tre Procure stanno indagando. Cosa stanno aspettando, che succeda qualcosa a mia figlia? Diteci dove sta Rosa, ce l’andiamo a riprendere noi! “