di DANIELE PALAZZO
CASERTA- Guai i vista per il poker di ladri(due di questi di Caserta e la rimanente coppia della zona del Vallo del Lauro) che, l’altra notte, si sono resi protagonisti del furto di ben otto quintali di mimose in danno dei proprietari di un privato giardino di Moschiano nell’Avellinese.
Era da tempo chela “Banda dell’8 Marzo”, come la quaterna di balordi è stata prontamente ribattezzata, avevano notato il bellissimo albero di fiori gialli, così carichi di significati simbolici e tanto amati ricercati dalle donne di tutto il mondo.
Erano talmente attirati da quell’esemplare arboreo e dai soldi, che ritenevano “facili”, avrebbero potuto farci rivendendoli nel corso dell’imminente “Festa della Donna”, che, trascorso un breve periodo di osservazione, l’altra notte, hanno deciso di passare all’azione.
Perfettamente pianificato il loro raid ladresco, che, complice anche il muretto posto a protezione del giardinetto in cui cresceva la pianta dei loro sogni, sembrava poter passare inosservato.
E, invece no! I quattro mariuoli”, dei quali due, penetrati nel giardinetto stesso ed armati di machete, alleggerivano l’albero preso di mira dei suoi preziosi rami; agli altri due il compito di caricarli sul furgone che avevano parcheggiato poco distante.
Il piano criminale del quartetto è, però, fallito del tutto per la prontezza e la professionalità dei Carabinieri della Stazione di Quindici, che, nell’ambito della serie di interventi mirati alla sicurezza e alla salvaguardia del comprensorio di loro competenza, hanno colto sul fatto i quattro “arraffamimose”, denunciandoli prontamente presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Avellino, di cui è ordinatore in toto l’apprezzato Giudice, Dottor Rosario Cantelmo.
Dunque, quello che, per gli attori in negativo del fatto di cronaca di cui ci occupiamo(sono riusciti ad evitare, per il classico soffio, la flagranza di reato e l’arresto che ne sarebbe conseguito), quello che doveva essere u 8 marzo pieno di giallo oro, di è miseramente trasformato in una giornata qualunque e piena di vergogna infinita. Poverini! Come sempre, le forze del bene, che, in questo caso, vestivano i panni dell’Arma, hanno nuovamente dimostrato di essere infinitamente più intelligenti ed in gamba di loro.