Rubati gli pneumatici ad una Renault in Via Majorana

Continuano i furti di pneumatici a San Nicola la Strada, terreno fertile per i delinquenti.

SAN NICOLA LA STRADA – Ennesimo furto degli pneumatici nel corso della notte approfittando anche del fatto che durante il mese di agosto la presenza di residenti è ridotta a causa delle meritate ferie. L’incidente di cui stiamo parlando è avvenuto una decina di giorni orsono in Via Enrico Majorana a San Nicola la Strada ma la notizia è filtrata solo ogg. L’autovettura alla quale hanno sottratto tutti e quattro gli pneumatici è una RENAULT CLIO di colore bianco. Il proprietario se ne è accorto solo la mattina successiva e non ha potuto fare altro che recarsi a denunciare il furto subito alla locale stazione dei Carabinieri sita in Via Milano. Subito dopo aver presentato la denuncia ha dovuto far visita al “gommista” al quale ha ordinato un nuovo gruppo di 4 pneumatici in sostituzione di quelli rubati.

Quando ero piccolo, erano gli anni sessanta, io e mio fratello amavamo andare a vedere i film la domenica mattina, al cosiddetto cinema matinée, a Cavalleggeri d’Aosta, un rione periferico di Napoli. Ed amavamo, come tutti i bambini dell’epoca (preistorica) vedere _lm dove c’erano i cow-boy contro gli indiani e, molto spesso, prima di essere annientati, gli indiani attaccavano il “forte” dove i poveri cavalleggeri statunitensi, in numero molto ridotto rispetto alle migliaia di “indiani”, soccombevano uno ad uno nonostante i “fucili winchester”. Ecco, questa è la plastica figura che noi stiamo vivendo a San Nicola la Strada: siamo come i cow-boy americani assediati nel forte (la Città) ed attaccati dagli “indiani” (i mariuoli), infatti, abbiamo pochissimi “cavalleggeri” (FF.OO.) a protezione dei cittadini sannicolesi: sono pochi più di una decina i Carabinieri della locale stazione e sono poco di una decina anche i “caschi bianchi” del Comando di Polizia Municipale.

Con questi numeri, come possono proteggere, dare protezione, ai circa 23.000 cittadini sannicolesi? Loro (i Carabinieri) sono “Usi obbedir tacendo e tacendo morir” e sono “Nei secoli fedeli”, ma più della loro stessa vita non possono dare. Nei film che vedevo da ragazzo la domenica mattina c’era il lieto fine, c’era l’arrivo del “Settimo Cavalleggeri” e tutti noi, dal loggione e dalla sala gridavamo: “Arrivano i nostri, hanno suonato la carica”. Qui da noi, oggi, nel terzo millennio, a fronte di quanto sta accadendo intorno a noi, nel mondo, con gli estremisti islamici nei panni degli “indiani”, sembra una sciocchezza lamentarsi per il furto di “quattro ruote” di un’auto nuova.

Con tutti i morti che abbiamo visto in questi ultimi giorni, un kamikaze si è fatto s ad una festa di matrimonio causando una settantina di morti e circa 200 feriti, a chi volete che freghi sapere e vedere le foto di un’auto a cui nella notte hanno rubato le gomme?. A nessuno, ed a me dispiace sottolinearlo: A NESSUNO.

Per noi è uno “stillicidio continuo” al quale non sappiamo porre un freno. Continuano, dunque, i furti delle quattro ruote di auto nuove. Ad agire sono senz’altro dei professionisti, un lavoretto di cinque minuti nel cuore della notte con avvitatori elettrici silenziati. Ancora una volta hanno vinto gli “indiani”, non c’è stato nessuno “lieto fine”, nessuna “carica del “settimo Cavalleggeri” a salvare gli occupanti del forte, restiamo in attesa di morire lentamente. C’è solo un problema, non ho più dodici anni e non credo più alle “baggianate” (una frase più forte mi avrebbe comportato qualche problema) che sento a destra e a manca.

La Sicurezza, la nostra sicurezza, nessuno è in grado di assicurarla, ci dicono, quelli del Ministero dell’Interno, che la sicurezza zero non esiste, neppure le telecamere del sistema di video sorveglianza attivo in Città, ma, forse, come dice il mio amico Sergio Linguiti: “Ci vorrebbe un Carabiniere per ogni sannicolese”.