S.Nicola la Strada – Nel 2018 il tasso di R.D. è stata solo del 41,06%, quella di riciclaggio dei rifiuti del 31,16%

Nonostante i comunicati stampa rassicuranti dell'Amministrazione sannicolese, la raccolta rifiuti non decolla. Ciascuno dei 22.615 cittadini sannicolesi (anche i nuovi nati, quindi) produce 415 kg annui di rifiuti urbano, e nel 2018, il Comune ha raggiunto la percentuale di R.D. pari al 41,06 per cento, mentre il tasso di riciclaggio è al 31,16 per cento

SAN NICOLA LA STRADA – L’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti in Campania (ORGR) ha pubblicato il Decreto Dirigenziale numero 52 del 30 settembre 2019, con i dati della produzione dei rifiuti urbani, della percentuale di raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio raggiunti dai Comuni negli ATO di appartenenza nel 2018. In generale, la Regione Campania può dirsi solo parzialmente soddisfatta, poiché i valori medi regionali si mantengono ancora piuttosto altalenanti.

A fronte di una produzione annua di rifiuti pro capite pari a 449 kilogrammi, solo il 52,70% dei rifiuti viene differenziato nella regione Campania, con un tasso di riciclaggio del 42,92%. In linea generale, la classifica è piuttosto stabile per tutti i fattori presi in considerazione dall’Osservatorio. Nella #Top3 per raccolta differenziata e riciclaggio di rifiuti troviamo le province di Benevento (70,56%; 56,36%), Avellino (63,66%; 50,07%) e Salerno (61,90%; 48,55%). Fanalini di coda, con valori al di sotto delle medie regionali, la provincia di Caserta (51,97%; 40,39%) e, ultima, Napoli (47,82%; 36,69%).

In linea con questi dati, la classifica resta quasi invariata se si analizzano i capoluoghi di provincia, ad eccezione di Avellino e Benevento, l’ultimo dei quali nel 2018 perde il primato nella raccolta differenziata, a favore del capoluogo avellinese, che raggiunge un picco del 71,84%. Penultima nella classifica generale, la provincia di Caserta presenta decisamente troppi ‘rimandati’. Tra le situazioni più difficili, sebbene i comuni non siano particolarmente popolosi, evidenziamo Ciorlano (5,25%), Cancello Ed Arnone (8,47%), Fontegreca (10,17%) e Raviscanina (16,06%). Gli altri comuni della provincia superano il 20%, ma con percentuali che restano decisamente troppo basse: Letino (26,18%), Villa Literno (30,58%), Maddaloni (31,20%), Gricignano di Aversa (31,40%), Casaluce (31,53%), Castel Volturno (32,09%), Capriati al Volturno (32,98%).

Invece, tra le città più all’avanguardia, quella che ottiene il risultato più alto è Castello del Matese (83,32%), mentre tutte le altre restano al di sotto dell’80%. Tra queste, Marcianise (79,73%), Santa Maria a Vico (77,94%), Parete (77,46%), Galluccio (77,42%), Conca della Campania (76,47%), Cervino (75,90%).

Nonostanti i sempre più frequenti comunicati stampa inviati ai media dall’Amministrazione comunale sannicolese, la situazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani non è ancora decollata e la relazione dell’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti in Campania (ORGR) lo sottolinea impietosamente. Infatti, la Città di San Nicola la Strada è annoverata anch’essa fra i comuni che differenziano molto al disotto della soglia minima stabilita per legge: 65%.

Scorrendo sempre il Decreto Dirigenziale numero 52 del 30 settembre 2019, i dati della produzione dei rifiuti urbani, della percentuale di raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio raggiunti dal comune sannicolese sono assolutamente insoddisfacenti. Infatti, nel corso del 2018 i Kg. di rifiuti differenziati (RDi) a San Nicola la Strada sono stati pari a: 3.857.330; i Kg. di rifiuti non differenziati (RUind) sono stati: 5.536.880; il totale dei Kg di rifiuti prodotti (RDi+comp+RUind) ammonta a: 9.394.210 con una produzione per ciascuno dei 22.615 cittadini sannicolesi (anche i nuovi nati, quindi) pari a 415 kg annui di rifiuti urbano, e nel corso del 2018, il Comune di San Nicola la Strada ha raggiunto la percentuale di R.D. pari al 41,06 per cento, mentre il tasso di riciclaggio ammonta al 31,16 per cento.