“Saligia” di Andrea Chisesi in dono al Museo della Reggia di Caserta

L'artista ha voluto lasciare una testimonianza del suo lavoro al museo vanvitelliano

L’opera “Saligia” di Andrea Chisesi è stata donata alla Reggia di Caserta. A conclusione della mostra personale, che ha avuto luogo nelle Retrostanze del ‘700 del Complesso vanvitelliano dal 4 luglio al 20 agosto scorso, l’artista ha voluto lasciare una testimonianza del suo lavoro al museo vanvitelliano.

Il dipinto è realizzato su una superficie di tre metri per due con tela, acrilici e manifesti strappati provenienti dalle città di Milano e Siracusa e la fusione dell’immagine fotografica. Chisesi ha portato in scena sette figure, una per ciascun vizio capitale: l’ira, la superbia, la gola, l’avarizia, la lussuria, l’accidia e l’invidia, che chiude la composizione. Da qui l’acronimo, che ha dato il nome all’intera mostra, “Saligia”.

L’opera rientra nelle “fusioni”, tecnica sperimentale che consiste nel preparare la tela con strati di pittura e collage, fino a stratificazioni realizzate con materiali di vario genere. Nel caso specifico, l’utilizzo dei manifesti strappati copre quasi completamente la stratificazione pittorica. L’assemblaggio dei manifesti l’uno sull’altro è frutto della sequenza periodica del tempo di affissione, una volta staccato l’intero pannello l’artista è intervenuto scollando ed utilizzando parti di manifesti. Completata la preparazione del nuovo collage, Chisesi ha incollato le parti dei manifesti direttamente sulla tela dipinta. Dopo il completamento, l’opera ha subito un’impressione fotografica direttamente sul collage, che successivamente è stato dipinto nuovamente.

Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972, successivamente si trasferisce a Milano dove frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico. Nel 1998 apre il suo studio “Andrea Chisesi photographer” in Porta Venezia, studio nel quale si occupa principalmente di fotografia ma nel quale inizia a sperimentare quella tecnica che lui stesso definirà “Fusione” tra pittura e fotografia. Dal 1998 al 2008, la fotografia di ritratto sarà per l’artista l’attività principale che lo porterà a pubblicare su prestigiose riviste e a ritrarre nel suo studio e sui set cinematografici personaggi tra cui attori, scrittori, musicisti di fama mondiale come Harvey Keitel, Robbie Wiliams, Ken Follet, Steven Tyler e molti altri. Nel 2008 apre il suo atelier di pittura in via Piranesi a Milano.