Salvini-Di Maio: la storia di una disfatta premeditata dal centro destra

I due Leader di Forza Italia e Fratelli d' Italia , Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni,  hanno ricominciato a parlare di Alleanza con quella Lega che a quanto pare ha portato a termine egregiamente la " missione".

A distanza di poco più’ di un anno dal suo insediamento , il cosiddetto Governo del cambiamento sembra giunto al capolinea. Un matrimonio , quello fra la Lega e il Movimento 5 Stelle, che era apparso molto difficile fin dai primi momenti. D’altronde , i due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio avevano sempre parlato di ” contratto di governo” e mai di alleanza anche perchè, scusate la franchezza,per i pentastellati sarebbe stato troppo difficile dichiararsi alleati di quella Lega, che era fin da sempre stata sua avversaria politica e, soprattutto, per l’ intera campagna elettorale 2018.

Inutile andare avanti – ha dichiarato Salvini- noi non vogliamo la Politica del no ne’ tantomeno quella degli insulti, meglio ridare la parola agli Italiani“. Lo stesso Matteo Salvini ha presentato al Senato la mozione di sfiducia al Premier Giuseppe Conte.

Ma perchè il Leader della Lega parla di Politica del no se egli stesso ha più’ volte ribadito che quello Giallo-Verde è stato un Governo riformista ? Il tutto sembra un controsenso ,a meno che quanto sta accadendo in queste ore non sia stato premeditato dall’ intero centro-destra proprio alla vigilia delle Elezioni Politiche di Maggio 2018.

Proviamo ad analizzare il percorso Politico del ” fenomeno” 5 stelle, da quando incendiava le piazze con il vulcanico Beppe Grillo ad oggi. Fu proprio il noto comico dallo spirito ribelle che insieme ad un imprenditore del web, Gianroberto Casaleggio , fondo’ a Milano il 4 Ottobre 2009 Il Movimento 5 Stelle.

Dopo un breve e fisiologico periodo di rodaggio, al movimento cominciarono ad aderire numerosi cittadini . Il metodo rivoluzionario del web comincio’ a coinvolgere tutti coloro i quali erano stanchi di subire una politica che da destra a sinistra non era mai riuscita a dare risposte convincenti alla popolazione.  

Gli anni successivi al 2012 poi hanno consacrato definitivamente questo movimento che rappresentava sempre di più’ per gli Italiani  il riscatto, la rivincita di un popolo che riempiva sempre di più’ le piazze dove , frequentemente, Bebbe Grillo dava vita a veri e propri show comico-politici.

Il messaggio finale di ogni comizio- spettacolo era lo stesso: ” non facciamo alleanza con nessuno, tutti da destra a sinistra hanno contribuito a rovinare il Paese“.

Il ” fenomeno5 Stelle, con questa scelta politica, ben presto raggiunse percentuali elettorali cosi’ alte da diventare il primo Partito d’ Italia.

Sindaci Pentastellati eletti in molti comuni , Consiglieri Comunali e Assessori sparsi per le varie città’ e adesioni al movimento in continua crescita: tutto questo chiaramente a discapito del Partito Democratico e di Forza Italia che per anni avevano rappresentato le due uniche alternative per gli Italiani con gli stessi scarsi risultati.

Un’ evoluzione , quella dei grillini, che faceva sperare agli Italiani che quel movimento “populista” partito dal basso potesse raggiungere presto il fatidico 50 più’ 1% di voti tali da consentire ad esso  di governare il Paese da solo.

Un modus operandi “rivoluzionario” , innovativo e completamente gestito in rete ,che stava portando al Governo e in vari consigli comunali gente nuova con stipendi dimezzati a discapito di tanti ” vecchi politici” che improvvisamente e inaspettatamente avevano dovuto cedere il passo a nuove figure , magari meno esperte , ma sicuramente predisposti ad una Politica innovativa basata sul pluralismo.

Proviamo a fare un’analisi più‘ approfondita di ciò‘ che sta accadendo in queste ore.Partiamo da un dato di fatto. Alle ultime Elezioni Politiche, quelle di Maggio 2018 per intenderci , i Grillini confermarono le loro vertiginosi percentuali e Superando il 30% dei consensi , risultarono  il Partito più’ votato d’ Italia. La Lega di Salvini, alleata come sempre con Forza Italia e Fratelli d’ Italia in quelle stesse elezioni riporto’ circa il 17% dei consensi , cifre che rappresentavano un primato per la stessa Lega.

Da questo momento , a nostro avviso, comincia la strategia preventivamente concordata dall’ intero centro-destra per distruggere il movimento 5 stelle. Difatti, come si ricorderà al fine di consentire a Salvini di stipulare il contratto di Governo con i 5 Stelle , il centro-destra ” simulo’ una spaccatura interna : Berlusconi e Meloni da un lato , Salvini e Di Maio dall’ altra. L’ obiettivo era portare i 5 Stelle al dissolvimento proprio sul campo della Politica esecutiva nazionale e, molto probabilmente,  l’esecutore materiale della distruzione avrebbe dovuto essere proprio il ” giovane Salvini”.

Come si fa a non notare che , nonostante la conclamata ” rottura ” tra Salvini e Berlusconi, le reti Mediaset ed anche la Tv di Stato hanno dato sempre risalto a Salvini e alla  “sua” Lega . Di Maio , che in questo matrimonio aveva portato la dote più’ alta di voti, risultava  progressivamente e mediaticamente emarginato al ruolo di vassallo del Ministro degli Interni,nonostante le riforme adottate in materia del Lavoro e di Politiche Sociali.

E mentre il centro- destra , ponendo ”  il giovane Salvini ” a capo di questa sua macchinazione , avanzava nelle percentuali di consensi, le Stelle dei Grillini cadevano numerose come astri nella notte di San Lorenzo.

Salvini dunque uomo del centro- destra collocato, in considerazione dei voti ai vertici esecutivi,  per tutelare gli interessi di coalizione e per distruggere , come un veleno lento ma efficace, i 5 Stelle e il Governo Conte.

La conferma del fatto che il contratto di governo sia stato un bluff e che Matteo Salvini è “espressione di una coalizione mai sciolta del centro-destra “ è individuabile anche nella decisione del Leader della Lega di presentare la mozione di sfiducia al Governo Conte qualche giorno prima del voto in Parlamento per la riduzione di ben 345 seggi Parlamentari ,uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle.

Ma Salvini, in nome degli “interessi Politico- Economici” che rappresenta,  ha fatto di piu’: a distanza di un anno dal crollo del  ponte di Genova, ancora oggi non è stata revocata alla famiglia Benetton la concessione delle autostrada che invece Luigi Di Maio aveva fortemente chiesto da subito.

A quanto sembra, l’ ex Ministro dell’Interno e’ bravo a predicare contro la politica del no, ma e’ altrettanto bravo ad applicarla !

Per concludere, infine , non possiamo fare a meno di notare che,  dal giorno successivo alla presentazione della mozione  di sfiducia presentata da Matteo Salvini al governo di  Giuseppe Conte , i due Leader di Forza Italia e Fratelli d’ Italia , Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni,  hanno ricominciato a parlare di Alleanza con quella Lega che a quanto pare ha portato a termine egregiamente la ” missione”.

Il resto e’ ancora un libro da scrivere, con un contenuto ormai fin troppo chiaro e con un  titolo  come sempre vago e nebuloso : ” Italia”.