SAN LEUCIO DI CASERTA. DONATO TENGA “DENUNCIA “L’ AZIENDA CONTI 3 srl : PER ORA SOSPESA LA PRODUZIONE

di ANTONIO DE FALCO e GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Real Borgo di San Leucio: patrimonio Unesco deturpato da una grave forma di inquinamento ambientale. Questa e’ la denuncia del consigliere comunale di Obiettivo Comune Donato Tenga delegato alle frazioni di San Leucio Briano , Vaccheria e , dallo scorso 19 Dicembre, incaricato da Carlo Marino a svolgere l’ esercizio delle funzioni di Sindaco al Belvedere di San Leucio.

” Quanto sta accadendo nel borgo di San Leucio- spiega Donato Tenga rappresenta un vero e proprio attentato al patrimonio storico-culturale del sito e alla salute dei residenti”.

Questi i fatti.

Nelle ore notturne e in quelle delle prime ore del mattino i residenti dell’ area leuciana percepiscono odori nauseabondi provenienti dai capannoni industriali ubicati in Piazza della Seta n.7/8 a San Leucio.

Tali odori sarebbero causati da lavorazioni di manufatti che vengono effettuati all’interno della struttura sede della ditta CONTI 3 intestata a Bartolomeo Letizia.

L’azienda in questione occupa i locali che un tempo erano adibiti alla produzione della seta da parte della famiglia De Negri e il trasferimento dell’immobile a Bartolomeo Letizia sarebbe avvenuto con la destinazione della produzione serica.
Tutto questo, invece, non e’ accaduto e, a quanto pare, Bartolomeo Letizia avrebbe utilizzato i locali per lavorazione di manufatti automobilistici.

” Ci siamo attivati – dice Donato Tenga – per segnalare i fatti alla amministrazione comunale  e cioe’ al Sindaco Carlo Marino , al Comando dei Vigili Urbani Nucleo di Polizia Ambientale, all’ Assessore delle attivita’ produttive Pietro Riello chiedendo un immediato sopralluogo presso la ditta di Bartolomeo Letizia per accertare se tutto avviene nel rispetto delle normative vigenti in tema di inquinamento ambientale e la lavorazione di manufatti all’interno della fabbrica e’ svolta con le previste autorizzazioni”.

” Si precisa – continua il Consigliere Tenga – che i vapori e le sostanze tossiche provenienti presumibilmente dalla plastica bruciata nell’impianto in questione sono notoriamente dannose e nocive per l’uomo oltre che rappresentano un potenziale pericolo di inquinamento atmosferico”.

Il documento , protocollato il 7 dicembre 2016, e’ stato firmato da circa 100 residenti di  Briano e di San Leucio. La scorsa settimana , in seguito all’ istanza promossa da Donato Tenga sia l ‘ A.R.P.A.C. sia il Nucleo Ambientale della Polizia Municipale hanno effettuato un sopralluogo nell’ azienda Conti 3 e in seguito a cio’ la lavorazione e’ stata sospesa.

A questo punto si attende l’ intervento della Procura della Repubblica.