SAN MARCELLINO. L’IMAM DELLA MOSCHEA SOTTO L’OCCHIO DELL’INTELLIGENCE

di Maria Perillo

SAN MARCELLINO. A distanza di un anno esatto dall’arresto dal custode della moschea di San Marcellino Mohammed Khemiri è l’attuale imam Nasser Hidouri ad esser attenzionato dalle forze dell’ordine e dall’ intelligence.

Il custode e cuoco arrestato dai Carabinieri del R.o.s.  un anno fa, aveva  creato un vero e proprio ufficio di falsificazione documenti al piano superiore della moschea, in seguito si scoprì  essere un forte sostenitore dell’ Isis.

Nel casertano le moschee sono quattro; Casapulla, Aversa, San Nicola la strada e San Marcellino che è la principale ed ospita in media cinquecento persone, a differenza delle altre tre che ne ospitano duecento durante i momenti di preghiera e aggregazione.

Anche Castel Volturno ospita un centro di preghiera decisamente più piccolo e meno frequentato.

Questi centri di culto e  preghiera rappresentano un punto di raccolta informazioni importante per le Forze dell’ ordine che riescono a monitorare la situazione in termini di numerici ed attività evasive.

La stessa Digos ha, con i rappresentanti delle moschee,  un ampio scambio di informazioni.

A quanto pare, sono proprio i capi spirituali a far scattare l’allarme quando nella comunità si insediano elementi di disturbo e con ideologie estremiste.