San Marco Evangelista: Campo sportivo attaccato da vandali.

San Marco Evangelista: Campo sportivo attaccato da vandali.

Di Fiore Marro

Caserta 2 novembre 2017

Ieri mattina, abbiamo scoperto nostro malgrado, durante la sessione mattutina degli allenamenti ,che facciamo con la squadra Allievi,  quello che nessuno di noi si augurava, lo scempio totale che il campo sportivo ha subito la notte prima . Purtroppo dopo quello di inizio estate, il campo di gioco di San Marco Evangelista , ha subito, di nuovo, la  visita indigesta di vandali che hanno di nuovo  tagliato tutti i cavi elettrici e stavolta con l’ardire di salire sulla torrette dei riflettori, per spaccarne tutti i fari, luci che servono per poter giocare e allenarci anche quando fa buio . Ieri mattina col presidente Pasquale Tedesco, io e Clemente Ventrone del settore giovanile del ASD San Marco, abbiamo dovuto assistere a questo sconquasso, l’ennesimo. Il presidente  tra l’altro, molto avvilito, ha tra le altre cose meditato l’idea di abbandonare il calcio a San Marco, speriamo sia solo un momento di sconforto il suo, sconforto non solo per il macello di ieri ma anche perché si vede abbandonato dalle istituzioni, nonostante tutti gli sforzi che sia lui che i suoi collaboratori stanno intensificando nel settore . Noi tutti addetti ai lavori, facciamo un appello alle istituzioni ma pure a chi ha voce nel paese, di intervenire, ma di intervenire in modo serio , per il bene di tutti i ragazzi di questa cittadina e dei comuni vicini, perché non muoia la speranza e soprattutto perché chi tiene a cuore le sorti sportive del calcio a San Marco non senta la necessità di lasciare perché abbandonato a se stesso, come in questo momento appare.

La società sportiva che ha come “capo” Tedesco, solo come settore giovanile sfiora il numero di oltre 100 ragazzi, per non parlare della prima squadra che lotta per vincere il campionato di I categoria. Il calcio, a San Marco e nei paesi depressi della nostra area, è l’unico svago per la gioventù di questi luoghi, lasciare una dirigenza in balìa di tutto ciò che succede vuol dire essere sordi all’aspettativa di chi crede ancora in un mondo migliore. Entrare di notte nel campo sportivo per tagliare i fili della luce, spaccare i tubi dell’acqua delle docce, rovinare i cancelli d’accesso è comunque una vigliaccata, perché a rimetterci sono i giovani  del posto, che hanno come unico momento di svago e di sana aggregazione, il campo di calcio, è stata davvero un’opera diabolica e soprattutto inaccettabile da parte di chi crede ancora in certi valori.

C’è un Paese diverso da qualche parte, è il nostro.