SAN MARCO EVANGELISTA – La Compagnia Teatrale “Fratello Sole e Sorella Luna” di San Marco Evangelista, dopo il successo ottenuto con “Filumena Marturano”, ritorna all’Auditorium “Caivano Arte” dove sabato 2 febbraio 2019, con inizio alle ore 20.30, debutterà con “Le voci di dentro”, tarantella in tre atti di Eduardo De Filippo, per la regia di Domenico Palmiero e Domenico Carozza. Gli attori della pièce teatrale sono: con Domenico Palmiero, Domenico Carozza, Amelia Aletta, Mariarosaria Clemente, Francesco Gualtieri, Marica Crispo, Mattia Serino, Nunzio Tedesco, Lidia Quintavalle, Lorenzo Sparaco, Mario De Nardo, Filippo Mastroianni, Arianna Carozza, Giovanni Del Prete, Davide Stefanelli e con l’amichevole partecipazione di Pasquale Brasilio.
Le scenografie sono a cura del Liceo Artistico “San Leucio”, con le musiche originali di Domenico Angelino, l’organizzazione di Alfonso Ratto, Parrucco Pamela d’Aiello, il trucco di Maria Palmiero, i trasporti sono di Pasquale Del Prete, Datore Daniela Merenda, suggeritrice Dalila d’Aiello. Un testo, per contenuto e forma, tanto affascinante quanto amaro. Eduardo lo scrisse à la va-vite, per necessità contrattuale con il Teatro Nuovo di Milano nel 1948, 3 anni dopo Napoli milionaria e soprattutto 3 anni dopo la seconda guerra mondiale, sopra le macerie materiali di un paese distrutto, individuando quelle macerie morali, che il conflitto bellico aveva prodotto. Un mondo lontano solo temporalmente, ma con lo stesso degrado morale di oggi. Le voci di dentro “è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, rimesta con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso pubblico. L’assassinio di un amico, sognato dal protagonista Alberto Saporito, che poi lo crede realmente commesso dalla famiglia dei suoi vicini di casa, mette in moto oscuri meccanismi di sospetti e delazioni.
Si arriva ad una vera e propria “atomizzazione della coscienza sporca”, di cui Alberto Saporito si sente testimone al tempo stesso tragicamente complice, nell’ impossibilità di far nulla per redimersi. Eduardo scrive questa commedia sulle macerie della seconda guerra mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire. E ancora oggi sembra che Alberto Saporito, personaggio-uomo, scenda dal palcoscenico per avvicinarsi allo spettatore dicendogli che la vicenda che si sta narrando lo riguarda, perché siamo tutti vittime, travolte dall’ indifferenza, di un altro dopoguerra morale”. Il costo del biglietto è di 5 euro. Per info 348 41 64 326. È APERTA LA PREVENDITA.

