SAN NICOLA LA STRADA. 26° Gionata Mondiale dell’ONU per il contrasto alla povertà. Cosa fa il Comune, ma anche la Chiesa, per ridurre e/o eliminare la povertà

SAN NICOLA LA STRADA

26° Gionata Mondiale dell’ONU per il contrasto alla povertà. Cosa fa il Comune, ma anche la Chiesa, per ridurre e/o eliminare la povertà

SAN NICOLA LA STRADA – In Italia ci sono più di 5 milioni di italiani che vivono in grande povertà. Per il nostro Paese, la Caritas parla di un vero e proprio “esercito di poveri” e nel suo rapporto annuale elenca cifre impressionanti: il numero dei poveri assoluti (cioè le persone che non riescono a raggiungere uno standard di vita dignitoso) continua a lievitare, passando da 4 milioni 700mila del 2016 a 5 milioni 58mila del 2017. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in merito: “In Italia sia i casi di povertà assoluta, sia i casi di povertà relativa sono aumentati. Per questo è indispensabile, a tutti i livelli” – ha affermato il Capo dello Stato – “continuare con politiche di sostegno a quanti vivono in povertà o vi sono fortemente esposti”. Nella dichiarazione rilasciata in occasione del 26° anniversario della Giornata delle Nazioni Unite dedicata alla lotta alla povertà, Mattarella precisa che “… gli interventi devono avere la capacità di tradursi in un investimento sulle persone, sulle loro abilità e la loro formazione, al fine di promuovere un percorso di crescita individuale e di evitare che la povertà si traduca in crescente marginalità sociale”. Mattarella esprime, in particolare, il suo apprezzamento “…. a coloro che si battono per liberare il mondo da una piaga inaccettabile per il nostro tempo, ancora contrassegnato da squilibri planetari”. Già lo scorso 4 ottobre la festa San Francesco 2018 si è chiusa ad Assisi con la firma della Carta dei Sindaci della Campania “solidali per la povertà”. È stata, infatti, ufficialmente istituzionalizzata “La Carta dei Sindaci della Campania solidali per la povertà”. L’iniziativa prevede l’istituzione nei bilanci delle Amministrazioni Comunali di un capitolo di spesa per contrastare la povertà. Ogni anno la regione ospite potrà adottare la Carta dandole il nome della stessa. Ogni Sindaco stabilirà la percentuale di accantonamento che riterrà opportuna nel bilancio di previsione; le risorse impegnate saranno devolute ai poveri entro il 4 ottobre di ogni anno. In accordo con la Regione e la Chiesa locale, a suo insindacabile giudizio il Sacro Convento di Assisi donerà annualmente, a chi ne farà richiesta, il simbolico riconoscimento di “Comune francescano” con la motivazione di aver significativamente e concretamente alleviato i disagi e conferita la dignità ai deboli. L’obiettivo è permettere a tutti di poter soddisfare i bisogni primari e le necessità più essenziali e indispensabili, altrimenti impossibili da sostenere per le persone in stato di povertà assoluta. Di fronte a tale povertà, cosa fa o intende fare l’Amministrazione comunale di San Nicola la Strada, guidata dal Sindaco Vito Marotta?. Lo stato si mobilita per la grande finanza e per le imprese in crisi, ma non fa altrettanto per chi lotta ogni giorno con l’indigenza e perde tempo a parlare di elezioni si, elezioni no. C’è una distanza che separa chi sta bene da chi sta male. C’è una scarsa possibilità di veder migliorare, nel corso della vita, il proprio status. Manca un piano nazionale – ma anche locale – contro la povertà. In più a San Nicola la Strada da diversi anni stiamo sollecitando l’Amministrazione a fare qualcosa ma “….. non ci sono soldi, siamo in dissesto…..”. Il mantra è sempre lo stesso da quando il Comune è stato dichiarato in dissesto finanziario ed è in mano al PD-ex NCD-MSN. Le istituzioni invece dovrebbero venire incontro a queste realtà anche e soprattutto con piccoli ma significativi aiuti economici ed il mondo del volontariato, che a San Nicola è molto attivo; dovrebbe dare una maggiore ancora più incisiva per poter aumentare il numero delle persone alle quali offrire, nel segno della carità cristiana, un aiuto concreto”. Ma qui da noi sembra che “….il sazio non crede all’affamato”. Un aiuto, come ha più volte affermato lo stesso Papa Francesco, potrebbe, anzi dovrebbe, venire anche dalle due chiese parrocchiali di San Nicola la Strada, magari offrendo un giaciglio per la notte e ripristinando la “Mensa della Povertà” istituita dal defunto don ORESTE FARINA che dava da mangiare a non meno di 60 persone ogni sera. Almeno LUI qualcosa di concreto lo faceva veramente e non a parole.