SAN NICOLA LA STRADA. Attacco senza precedenti del M5S contro il Presidente Schiavo accusato di imparzialità. M5S, i cittadini aventi diritto al sussidio ai canoni di locazione con fondi comunali non lo ricevono perché dal 2015 per l’incapacità dell’amministrazione a riscuotere annualmente i tributi idrici dal 2015 ad oggi

SAN NICOLA LA STRADA – Lo scorso 13 dicembre 2018 si è svolta l’ultima seduta del Civico consesso per l’anno 2018. All’Ordine del Giorno del Consiglio ben 14 punti, fra cui alcune interrogazioni presentate dalla minoranza. Il Presidente dell’Assise, avvocato Fabio SCHIAVO, che seppure facente parte della maggioranza della Triade PD-ex NCD-MSN che dal 2015 governa la Città di San Nicola la Strada, avrebbe dovuto essere “assolutamente SUPER PARTES e custode integerrimo dei Regolamenti comunali, fra cui quello di funzionamento del Consiglio Comunale”, è stato fatto oggetto di un durissimo attacco “politico” senza precedenti da parte del Movimento 5 Stelle in persona del suo rappresentante in Consiglio comunale, dr. Federico De Matteis.

Riportiamo il lungo intervento che l’esponente politico grillino ha pubblicato sulla pagina del Movimento 5 Stelle di San Nicola la Strada: “Cari amici sannicolesi, mi accingo dopo qualche giorno a parlare del consiglio comunale che si è tenuto Giovedì 13 Dicembre 2018 perché ho ritenuto opportuno riflettere sulla gravità politica e tecnica di ciò che è avvenuto in aula. Il Presidente del Consiglio Fabio SCHIAVO è venuto meno ai suoi obblighi istituzionali che da regolamento gli impongono di rappresentare “l’intero consiglio comunale ispirandosi a criteri di IMPARZIALITA’ e intervenendo a difesa delle prerogative del consiglio e dei singoli consiglieri”; (cit. art. 7 R.f.C). Sostanzialmente il Presidente del Consiglio ha impedito nuovamente al Consiglio Comunale di esprimersi su una mozione della minoranza, di fatto violando l’art. 24 comma 8 lettera b del Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale.

La nostra mozione, in seguito firmata anche da 5 consiglieri, era di carattere politico e tendeva ad ottenere un voto di indirizzo politico chiaro, ossia di anticipare i soldi ai cittadini aventi diritto al sussidio ai canoni di locazione con fondi comunali; una scelta che l’amministrazione poteva e doveva fare per salvare la faccia di fronte alle famiglie vincitrici del bando, che per colpa dell’incapacità di questa amministrazione a riscuotere annualmente i tributi idrici dal 2015 ad oggi ha determinato il debito con la Regione che di fatto blocca l’erogazione del sussidio. Davanti alla nostra mozione questa è la responsabilità che il Presidente del Consiglio doveva prendersi e non ha preso non quella di essere scudo alle debolezze politiche del suo partito calpestando i diritti dei consiglieri di opposizione e di tante famiglie sannicolesi, violando il regolamento, lo Statuto ed il testo unico degli enti locali.

Infatti in nessun caso il Presidente del Consiglio può dichiarare una mozione firmata da 5 consiglieri INAMMISSIBILE, se, come maldestramente ha affermato, ci fossero state motivazioni tecniche doveva rinviarla e portarla all’ordine del giorno del consiglio successivo previo parere dei tecnici comunali e non scartarla senza alcun rispetto per chi quella mozione l’aveva firmata. Ovviamente tutto quello che ho scritto è verificabile dai video del consiglio.