San Nicola la Strada – Cinque consiglieri chiedono la rimozione del Presidente del Consiglio Fabio Schiavo

Presentata stamattina mozione di revoca dell'incarico di Presidente del Consiglio. L'assise cittadina, secondo lo Statuto comunale, deve essere convocata entro 15 giorni per discutere e votare, a scrutinio segreto la mozione.

SAN NICOLA LA STRADA – Nel corso della mattinata di lunedì, 7 ottobre 2019, cinque consiglieri comunali della comune di San Nicola la Strada, e più precisamente: Tullio Vaccari, Raffaele Della Peruta, Nicola D’Andrea, Federico De Matteis e Vincenzo Russo Spena,

hanno sottoscritto la missiva, prot. nr. 20451 pari data, inviata al Presidente del Consiglio comunale Fabio Schiavo e p.c. al Sindaco Vito Marotta ed al Segretario Comunale, con la quale chiedono la “…. Revoca del Presidente del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 11 comma 7 dello Statuto Comunale” mediante “…La convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria onde procedere alla votazione mediante scrutinio segreto (art 11 comma 8 dello Statuto Consiglio Comunale)”.

L’iniziativa in sé è anche normale, se si pensa che i cinque consiglieri comunali fanno tutti parte della minoranza in consiglio, ma è politicamente una “bomba” in quanto nella missiva coloro che richiedono la “testa” dell’avv. Schiavo lo fanno sottolineando come “…Il Presidente del Consiglio Comunale di San Nicola la Strada non assolvendo in pieno ai principi contenuti nella premessa e sanciti dal TUEL e dallo Statuto Comunale, ha ripetutamente rinunciato al Suo ruolo di imparzialità, ponendo in luce la effettiva violazione delle norme, danneggiando la corretta dinamica politico-amministrativa….” e nonché rilevando “…. Le continua trasgressione dell’art 43 comma 3 ovvero “Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento di funzionamento del consiglio comunale Art 24 comma 10”.

La persistenza di tale inosservanza comporta un esplicita imparzialità nei confronti dei Consiglieri Comunali e non giustificati da una mera applicazione dei regolamenti…..”. Ma la missiva dei consiglieri di minoranza non finisce qui. Infatti, nella stessa hanno elencato, con dovizia di particolari, tutte le sue manchevolezze in fatto di “imparzialità” venendo così meno alla “difesa dei compiti del Consiglio e dei diritti di tutti i consiglieri così come previsto dal D.Lgs. 267/2000”.

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Ecco, di seguito, quelle che sono considerate dai consiglieri le sue manchevolezze:
-L’Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Tullio Vaccari 26 Luglio 2019 prot. 18379 e ad oggi non ancora discussa per la mancata convocazione della seduta di consiglio.
-L’Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Raffaele Della Peruta e da Tullio Vaccari il 15 Febbraio 2018 prot. 3564 non discussa nei tempi previsti dalla legge
-Esposto al Prefetto ed alla Procura in data 22 Marzo 2018 prot 5971 per la Violazione dell’obbligo di risposta nei termini di legge dell’Interpellanza prot 3564
-Richiesta di rinvio Consiglio Comunale del 29/03/2018 per la trattazione all’O.d.g. del Bilancio di previsione 2018, ottenuta per il giorno 17 Aprile 2018 per l’inadempienza dei termini sanciti dall’Art 20 comma 3 del Regolamento di Contabilità dell’Ente
-L’interpellanza del 15 Febbraio 2018 prot 3564 discussa dopo 96 giorni ovvero il 22 Maggio 2018
-Mozione presentata dal Consigliere Tullio Vaccari il 15 Ottobre 2018 prot 19605 discussa dopo 59 giorni ovvero il 13 Dicembre 2018
-Mozione presentata dal Consigliere Tullio Vaccari il 15 ottobre 2018 prot 19606 discussa dopo 59 giorni ovvero il 13 Dicembre 2018
-Mozione presentata dai Consiglieri comunale De Matteis, D’Andrea, Russo Spena e Vaccari prot. 21648 del 6 Dicembre 2017 discussa dopo 83 giorni ovvero il 28 febbraio 2018

-L’interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Federico De Matteis il 15 Marzo 2017 prot 4470 discussa 85 giorni dopo, il 8 Giugno 2017”. A questo punto, a norma dell’articolo 11 dello Statuto Comunale, il comma 8 statuisce che: “La mozione può essere presentata dal Sindaco o da almeno un terzo dei Consiglieri assegnati; è discussa e votata a scrutinio segreto entro 15 giorni dalla presentazione e si intende approvata qualora consegua la maggioranza dei Consiglieri assegnati”.

Pertanto, sempre a mente di quanto stabilito dallo Statuto Comunale, il Presidente comunale ha tempo fino al giorno 22 ottobre 2019 per convocare il Consiglio comunale nel corso del quale la mozione va discussa e VOTATA A SCRUTINIO SEGRETO (vedi articolo 8 del “Regolamento di Funzionamento del Consiglio comunale”.