SAN NICOLA LA STRADA. Città ancora senza il Piano Urbanistico Comunale (PUC), cavallo di battaglia del PD prima di arrivare alla guida della città

SAN NICOLA LA STRADA – All’indomani dell’ultimo consiglio comunale del 2018, che si è svolto giovedì 13 dicembre 2018, l’Assessore all’Urbanistica, dr. Vincenzo Mazzarella, aveva rilasciato alla stampa un comunicato stampa, dove, fra le altre cose, annunciava “….. ….. Il Piano Urbanistico Comunale resta, in ogni caso, il principale obiettivo da perseguire per una nuova e ottimale pianificazione del nostro territorio. La prossima settimana, non a caso, la Giunta Comunale approverà la convenzione con il Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” a cui verrà affidato il coordinamento tecnico scientifico della redazione del PUC, unitamente alla istituzione dell’Ufficio di Piano con professionalità specialistiche per i singoli settori….. …..”. Eppure tutti i sannicolesi ricordano quando il Partito Democratico era all’opposizione (a decorrere dalle consiliature di Angelo Antonio Pascariello e Pasquale Delli Paoli) e attaccava “lancia in resta” la maggioranza che non era ancora stato in grado di approvare il PUC.

Tutti i sannicolesi ricordano il Programma Elettorale dell’allora candidato a Sindaco nel 2015, avv. Vito Marotta, che fra l’altro recitava così: “……. Nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale). Con il nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale), limitare al massimo gli interventi residenziali di tipo espansivo (lottizzazioni edilizie), azzerare il consumo di aree verdi e/o agricole esistenti e privilegiare l’edificazione delle zone sature di completamento e soprattutto intervenire per il recupero del patrimonio edilizio esistente privato e pubblico…… ……”. Quanto sopra scritto venne, pari pari, riportato nelle “Dichiarazioni Programmatiche” che il neo eletto Sindaco Vito Marotta enunciò dinanzi all’intero Consiglio Comunale nella seduta del 15 ottobre 2015.

Da allora e sino ad oggi ci sono stati ben 4 rinvii e, nel frattempo, l’Amministrazione comunale, e per esso il primo cittadino, ha dovuto approvare nuove licenze edilizie nell’ambito del vecchio Piano Regolatore Generale (PRG). Tutto secondo norma ma non secondo le aspettative dei cittadini sannicolesi che dal maggio 2015 aspettano l’approvazione del nuovo PUC. È chiaro che questo argomento delicatissimo, che toccano gli equilibri politici della maggioranza (PD-ex NCD-MSN) dell’ente comunale e che trovano origini nelle amministrazioni precedenti, devono avere uno sbocco in una logica che travalica gli interessi privati con la consapevolezza di giovare alla causa comune. Lasciare le cose così come sono, però, non fa altro che rendere correi anche gli attuali responsabili comunali sulle scelte operate dai predecessori.

In effetti il cambiamento auspicato alla viglia delle elezioni comunali anticipate del 2015 avrebbe dovuto essere proprio quello di trovare una soluzione a tutto quanto il PD contestava in maniera molto vivace e che, secondo il loro punto di vista politico, avevano creato zavorra economica e gestionale da parte dei passati amministratori ma che potrebbe avere la sua continuazione anche oggi con gli attuali responsabili se non si operano opportuni e coraggiosi correttivi.