SAN NICOLA LA STRADA. Cittadino sannicolese ci scrive in merito al nostro articolo sui primi interventi dell’Assessore all’Ambiente Lucio Bernardo

SAN NICOLA LA STRADA – Mercoledì abbiamo pubblicato un articolo che, nel presentare il comunicato stampa del Gabinetto del Sindaco Vito Marotta sui primi interventi del neo Assessore all’Ambiente Lucio Bernardo, criticava anche il comportamento dei cittadini sannicolesi che sono parte attiva nel mancato raggiungimento del 65 % della raccolta differenziata (limite minimo previsto dalla legge).

Oggi, giovedì 22 novembre 2018, pubblichiamo la lettera che ci ha inviato il Sig. Corrado Mandati che, in parte, contesta la nostra conclusione secondo cui i maggiori responsabili sono i cittadini sannicolesi. Diamo, quindi, spazio alla lettera del Sig. Corrado Mandati:

“Egr. Direttore, in riferimento al Suo editoriale del 21 novembre 2018, avente per titolo “I PRIMI INTERVENTI DEL NUOVO ASSESSORE ALL’AMBIENTE”, Lei, fa esplicito riferimento ai cittadini di San Nicola come i PRINCIPALI COLPEVOLI DI QUESTA IGNOMINIOSA DEBACLE”, volevo esprimere alcune considerazioni essendo solo in parte d’accordo con Lei.

È vero che l’italiano ha un cattivo rapporto con i rifiuti, vi è una innata carenza di senso civico. Devo constatare che, l’amministrazione comunale tramite l’azienda e/o consorzio non fa abbastanza per stimolare la raccolta differenziata dei rifiuti. Quanti sono quelli che praticano la raccolta porta a porta? Quanti sono quelli che ammoniscono i cittadini in merito alle sanzioni amministrative in capo a coloro che non differenziano? E quanti e quali sono i controlli che vengono effettuati? Quindi il comune “ci mette del suo”.

L’isola ecologica non è ancora allestita secondo le prescrizioni normative ai sensi del D. M. 8 APRILE 2008 che disciplina i centri di raccolta e/o isole ecologiche, la stessa non rispetta il regolamento comunale che fa esplicito riferimento al predetto D. M. 8 APRILE 2008, ad esempio l’isola ancora non si è dotata di idonea barriera esterna, recinzione di altezza non inferiore a 2 m, realizzata con siepi e/o alberature o schermi mobili, atta a minimizzare l’impatto visivo dell’impianto e non solo, alcuni rifiuti speciali non vengono accettati (vedasi ad esempio le batterie o accumulatori per auto).

È l’amministrazione comunale quale controllo esercita sul gestore dell’isola ecologica pur avendone la competenza? Il buon funzionamento dell’isola ecologica deve garantire il più elevato livello di tutela ambientale e decoro urbano sul territorio comunale, con uno sforzo comune fra Amministrazione e Cittadinanza nel prevenire ed arginare il diffuso fenomeno di abbandono incontrollato di rifiuti anche pericolosi e ingombranti.

Quindi, sussiste una corresponsabilità tra amministratori e cittadini per un risultato così deludente. È doveroso ricordare che il mancato rispetto delle percentuali fissate per legge comporta a carico del Comune il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che avrebbe dovuto, invece, essere destinato proficuamente alla raccolta differenziata ed ha, pertanto, arrecato al Comune un danno patrimoniale conseguente. Corrado Mandati”.