SAN NICOLA LA STRADA. Comune paga al Consorzio ASI-Caserta la quota consortile annuale di 9.634 euro

NUNZIO DE PINTO

Comune paga al Consorzio ASI-Caserta la quota consortile annuale di 9.634 euro

SAN NICOLA LA STRADA – L’Amministrazione comunale di San Nicola la Strada, retta dal Sindaco PD, Vito Marotta, fa parte del Consorzio ASI-Caserta e, per questa sua partecipazione, è soggetto al pagamento, conformemente a quanto stabilito nel documento contabile, della quota consortile dovuta al consorzio ASI (determina reg. gen. nr. 663 del 12.12.2017) che ammonta a 9.634,57 euro pari al 4,41 per cento della quota parte del fondo del detto Consorzio, dove la quota annuale proporzionale L.R. 19/2013 è pari a 8.064,42, mentre la quota aggiuntiva rapportata ai mq. e infrastrutture ammonta a 1.570,16 euro. Par la sua partecipazione al Consorzio ASI-Caserta il Comune sannicolese ha diritto a nominare un membro all’interno del Consiglio Generale ed il Sindaco Marotta ha designato dal dicembre 2015 l’attuale Assessore all’Ambiente ed alle Politiche Sociali, Domenico Sortino. Ma cos’è e cosa rappresenta il Consorzio? Il “CONSORZIO PER L’AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI CASERTA” (Consorzio ASI-Caserta) è un Ente Pubblico Economico in virtù dell’art. 36, comma 4°, della legge 5 Ottobre 1991 nr. 317, e dell’art. 2, comma 1, della legge della Regione Campania n.16 del 13 Agosto 1998. Ha sede in Caserta alla via Pozzillo Agglomerato Ponteselice, dove l’Amministrazione comunale di Caserta vorrebbe costruire il tanto famigerato Biodigestore avversato dall’intera conurbazione che ruota intorno alla predetta località (San Nicola la Strada, Recale, San Marco Evangelista, Casagiove, Capodrise). Il Consorzio, nel quadro delle previsioni di programmazione socio-economica della Regione Campania, ha la finalità di promuovere, nell’ambito del proprio comprensorio, le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività imprenditoriali nei settori dell’industria e dei servizi alle imprese e, per farlo, fa affidamento ad una incredibile serie di criteri che, in pratica, permette loro di fare ciò che vogliono. Quando venne adottato lo Statuto dell’Ente fra i soggetti partecipanti c’era anche il Comune di San Nicola la Strada (oltre ad un’altra miriade di comuni casertani), la Provincia di Caserta, la Camera di Commercio, il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, l’I.A.C.P. di Caserta, il Consorzio Aurunco di Bonifica e il Banco di Napoli. Tuttavia, il Consorzio tiene aperta la porta anche ad altri soggetti ricompresi tra quelli individuati al secondo comma dell’art. 1 della legge della Regione Campania nr. 16 del 13 Agosto 1998. Per far fronte alle spese di funzionamento del Consorzio, è costituito un apposito fondo alimentato dal contributo della Regione Campania ai sensi dell’art. 12 della sopra citata legge regionale e dai contributi annuali a carico di ciascun soggetto consorziato nella misura che il Consiglio generale del Consorzio provvederà a determinare in concomitanza con l’approvazione del Bilancio di Esercizio, avendo cura di stabilire modalità e tempi di versamento. Il contributo nelle spese di funzionamento dei soggetti consorziati aventi comunque ambiti di competenza e di intervento ultra comunali sarà di un importo maggiore di quello dei soggetti consorziati con ambiti di competenza e di intervento a livello comunale. Il fondo consortile ammonta a 600.000.000 delle vecchie lire; in tale importo risultante dalla somma dei conferimenti in danaro facenti carico a ciascun soggetto consorziato in misura differenziata in funzione della natura, degli ambiti di competenza e di intervento (comunali o ultracomunali), e della circostanza, trattandosi di Comuni, se il loro territorio comprenda o meno, in tutto o in parte, un’area o un agglomerato industriale. Il fondo consortile potrà essere aumentato con deliberazione del Consiglio Generale del Consorzio. La partecipazione, di ciascun membro con ogni diritto di elettorato e di voto, al Consiglio Generale presuppone che il soggetto di cui lo stesso è rappresentante abbia versato le quote di partecipazione al fondo consortile ed i contributi alle spese di funzionamento relativi all’ultimo anno finanziario. Il Consorzio si compone di un Consiglio Generale (trenta membri), un Consiglio Direttivo (sette membri), di Commissioni Consiliari (il numero varia a seconda delle Commissioni consiliari che il Consiglio Generale vorrà nominare). Il Consiglio Generale dura in carica cinque anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati solo per un ulteriore quinquennio. Per i membri del Consiglio Generale è prevista un’indennità di presenza pari a euro 80,70. Anche ai componenti le commissioni è riconosciuta per ogni seduta l’indennità di presenza di importo pari a quella riconosciuta ai consiglieri generali dallo stesso Consiglio Generale.