SAN NICOLA LA STRADA (Nunzio De Pinto) – Sembrerà strano ma il regolamento di funzionamento del consiglio comunale sannicolese, all’articolo 12, vincola al segreto d’ufficio tutti i componenti delle diverse Commissioni Consiliari. Il motivo? Non lo conosce nessuno, considerando che ciò che viene discusso nelle commissioni è solitamente propedeutico a quanto verrà poi affrontato dal Consiglio Comunale e, soprattutto, riguarda l’intera collettività. Né, tantomeno, in una Commissione Consiliare comunale si ravvisa normalmente la necessità di trattare temi che necessitino di un certo grado di riservatezza e, inoltre, questo obbligo viola qualsiasi norma etica in materia di trasparenza e condivisione che ha radici profonde nell’indirizzo tracciato dal Testo unico degli enti locali e dal Decreto trasparenza 33/2013.
Sostanzialmente, con il regolamento attuale i consiglieri comunali non possono condividere alcun argomento trattato nelle commissioni permanenti con la comunità che li ha eletti: un’assurdità che avrebbe dovuto essere cambiata da molto tempo. Per questi motivi, il portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio, Federico De Matteis, ha proposto in V Commissione Consiliare la modifica dell’art.12 del Regolamento chiedendo di abolire la parte che fa riferimento al segreto d’ufficio, nonché anche la parte in cui esso vieta ai cittadini di assistere alle sedute. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 2018, il Consigliere del M5S Federico De Matteis ha preso la parola spiegando come si sia giunti a far approvare la modifica dell’articolo 12 almeno nella parte in cui obbliga i consiglieri al segreto d’Ufficio. “Questa modifica” – ha affermato – “nasce appunto dalla necessità di trasparenza e condivisione con la popolazione, perché fondamentalmente come consiglieri comunali rappresentiamo i cittadini che debbono secondo noi avere contezza e la possibilità di sapere esattamente quello che avviene nelle commissioni consiliari che sono (incomprensibile) del Consiglio nella quale si esprime fondamentalmente la democrazia, si esprime il confronto tra le varie forze politiche che sono all’interno di una commissione. Noi personalmente” – ha aggiunto – “avevamo proposto addirittura lo streaming delle commissioni consiliari, pubblicazione dei verbali e la possibilità di far partecipare alle commissioni i cittadini.
Al momento purtroppo non è stato possibile applicare queste modifiche perché la commissione non l’ha ritenuto opportuno. Siamo riusciti comunque ad ottenere l’abolizione del segreto d’ufficio, segreto d’ufficio che sostanzialmente obbligava i consiglieri a non rivelare quello che si era detto all’interno delle commissioni all’esterno, cioè ai gruppi, ai cittadini che comunque ci chiedevano. Pertanto mi sembra già un buon passo avanti verso la trasparenza, la condivisione dell’azione politica che effettuiamo nelle commissioni e effettuiamo ogni giorno in questo Comune, sperando e auspicando che in futuro si potranno anche pubblicare i verbali delle commissioni”. Un primo passo è stato compiuto. Infatti, con votazione favorevole unanime, espressa nei modi e termini di legge, il Consiglio comunale ha approvato la deliberazione nr. 38 del 13 dicembre 2018 avente ad oggetto: “Approvazione modifica art. 12 del Regolamento del Funzionamento del Consiglio Comunale”. Il Movimento 5 Stelle si augura che al più presto si possa approvare anche le sedute in streaming delle sedute del Consiglio nonché la pubblicazione dei verbali della predette commissioni.