SAN NICOLA LA STRADA – Il Consigliere comunale Tullio VACCARI, capogruppo del Gruppo Misto, onora fino in fondo il proprio mandato elettivo di controllore della maggioranza della triade PD-ex NCD-MSN che governa la Città e lo fa controllando la loro attività amministrativa mostrando le numerose manchevolezze dell’attuale Amministrazione. Giusto alcuni giorni orsono, il consigliere Vaccari aveva affermato che “….. ”, riferendosi al fatto che non tutte le società corrispondono i canoni mensili che loro debbono al comune, assunzione a proprio carico delle spese della custodia, consumi di luce, acqua, riscaldamento, pulizia dei locali, manutenzioni varie, etc…
A fronte di ciò, in data 21 marzo 2019, ha inviato al Responsabile dell’Area 3 Tecnica, Arch. Giulio Biondi, e, per conoscenza, al Sindaco Vito Marotta, in qualità di consigliere comunale, ai sensi del secondo comma dell’art. 43 del TUEL e per usi esclusivamente inerenti l’espletamento del mandato elettivo, la richiesta di ottenere i seguenti atti/documenti: 1°) La convenzione tra il Comune di San Nicola la Strada ed il Patronato ACAI in Via Ugo La Malfa del 16.11.2019 prot. nr. 17424; 2°) La documentazione (Fatture) che attestino i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, pari a 81.995,66 euro per poter compensare il canone di locazione di circa 570 euro mensili; 3°) Gli atti di competenza dei Responsabili degli Uffici.”.
“Ho dovuto protocollare la richiesta scritta” – ha affermato Vaccari – “giovedì, dopo che l’Arch. Biondi non ha partecipato alla Commissione nonostante fosse stato invitato ufficialmente per poter parlare proprio della convenzione tra il Comune ed il Patronato ACAI”. Il predetto Patronato ACAI dal 2009 (anno in cui l’allora Sindaco pro-tempore Angelo Antonio Pascariello aveva concesso i locali di Via Ugo La Malfa n. 20, già sede di ex scuola comunale) svolge oramai da anni un servizio di assistenza per le fasce deboli ricevendo un rimborso generale annuo dallo Stato e sin dal lontano 2009 aveva richiesto ed ottenuto dal nostro Comune una sede più congrua allo svolgimento di nuove attività.
In merito, l’allora convenzione recitava: “…..A fronte del canone di locazione per i primi dodici anni, l’ACAI realizzerà i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza come da computo metrico…..”.
