SAN NICOLA LA STRADA
della Peruta e Vaccari presentano esposto al Prefetto ed alla Procura per violazione dell’obbligo di risposta ad interpellanza
SAN NICOLA LA STRADA – Nei giorni scorsi i Consiglieri comunali del Gruppo Misto si sono recati alla locale Stazione dei Carabinieri dove hanno presentato un esposto indirizzato a S.E. il Sig. Prefetto di Caserta ed alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere al fine di accertare se sussistano i presupposti relativi ad una palese “violazione dell’obbligo di risposta nei termini di legge ad interpellanza in Consiglio Comunale ed a richiesta di accesso agli atti”. Tullio Vaccari e Raffaele della Peruta hanno protocollato lo scorso 15 febbraio 2018 al nr. 3564 una interpellanza con la quale chiedevano al Sindaco Vito Marotta chiarimenti “….. sia sotto l’aspetto degli errori procedurali di gara e dei potenziali danni ambientali, sia sotto l’aspetto di eventuali danni erariali….”. Dal 15.02.2018 sono trascorsi i termini previsti dall’art. 43, comma 3, del D.Lgs. 267/2000. Inoltre, secondo gli esponenti, il ritardo viola anche l’art. 24, commi 3 – 4 e 10 del vigente Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale secondo il quale il Sindaco ha l’obbligo di rispondere per iscritto entro 30 giorni da quando l’interpellanza è stata assunta al Protocollo del Comune ovvero, in assenza di richiesta di risposta scritta, il Sindaco o l’Assessore incaricato dallo stesso risponde in occasione del primo consiglio comunale utile. La richiesta di interpellanza, sempre secondo i due consiglieri, riflette su argomenti di carattere ambientale nonché su sul quesito economico che si configura in un danno erariale per le casse comunali (ancora più grave visto che il Comune è in dissesto finanziario). I ricorrenti accusano inoltre di non aver ottenuto l’accesso alla documentazione come richiesto al Settore Tecnico in data 15 gennaio 2018 (in pratica è stato loro negato l’accesso agli atti e per tale motivo, in pari data, 15.01.2018 con nota prot. nr. 1140, avevano immediatamente avvisato il Sindaco. Secondo della Peruta e Vaccari è stato lesa “…. la preminente attività di conoscenza delle minoranze consiliari e pregiudica, stante il ritardo nel fornire documenti e risposte, il loro potere di controllo….” ed hanno anche richiamato in proposito: “La sentenza della Corte di Cassazione n. 37168 del 9 giugno 2016”. Alla missiva sono stati allegati ben 11 documenti tutti comprovanti quanto da loro stessi dichiarato e denunciato. Di seguito pubblichiamo il testo della predetta interpellanza al fine di fornire una visione più chiaro del contesto: “Gli scriventi consiglieri comunali Raffaele della Peruta e Tullio Vaccari, preso atto: – dell’avviso di manifestazione di interesse prot. n. 11582 del 10/07/2017 inerente l’appalto dei lavori di rifacimento del manto stradale di diverse strade cittadine per un importo a base di gara di 147.414,91 euro oltre a oneri ed IVA; – del verbale Area Tecnica n.01 del 18/07/2017 riportante nr. 10 ditte estratte a sorte su nr. 85 operatori economici interessati a partecipare alla gara; – del verbale Area Tecnica n.02 del 25/07/2017 con cui il Presidente di gara dava atto della graduatoria formatasi a seguito dell’esame delle offerte presentate in sede di gara; – del verbale di gara n.03 del 04 Agosto 2017 relativo all’aggiudicazione provvisoria in favore della ditta DIGECO s.r.l. con ribasso del 46,67% sull’importo a base d’asta; – della Determinazione Area 3-Tecnica Reg. Gen. nr. 621 del 04/12/2017 con la quale si approvava lo stato finale dei lavori ed altresì si liquidava la somma complessiva di 86.575,59 euro di cui 78.705,08 euro a favore dell’aggiudicataria e di 7.870,51 euro di Iva trattenuta dall’Ente per riversarla allo Stato, con parere favorevole del Responsabile del Servizio in ordine alla regolarità tecnica; Tenuto conto: del verbale nr. 79 del 31/10/2017 della VI^ Commissione Consiliare Permanente di “Garanzia e Controllo” durante la quale si discuteva della problematica del “deposito di materiale bituminoso nella zona di proprietà comunale compresa tra Via Carlo Levi e Via Leonardo da Vinci e delle perplessità espresse dai cittadini per il tramite dei Consiglieri presenti all’adunanza; della richiesta di accesso agli atti di cui al prot. nr. 1125 del 15/01/2018 relativamente ai formulari di identificazione dei rifiuti da scarificazione del manto stradale e/o altra eventuale documentazione autorizzativa inerente il trasporto in discarica, e della successiva comunicazione di cui al prot. nr.1140 del 15/01/2018 con cui il consigliere proponente la medesima informava il Sig. Sindaco della mancata esibizione da parte del Responsabile Area Tecnica della documentazione richiesta; della Sentenza nr. 39568 del 28/10/2005 Cass. Pen. Sez. III e del D.L. 5 febbraio 1997 nr. 22, a cui è sottoposto, in tema di disciplina dei rifiuti, il fresato di asfalto proveniente dal disfacimento del manto stradale costituente rifiuto; Per tutto quanto esposto SI INTERPELLA Il Sig. Sindaco o Suo delegato per sapere e conoscere: in forza di quale procedura amministrativa si è provveduto a variare l’esecuzione dei lavori, con il deposito del sopracitato materiale sul terreno comunale sito in Via…. foglio…part…, in luogo alle opere di trasporto in discarica autorizzata controllata e relativo smaltimento; quali indagini e/o accertamenti di tipo tecnico-ambientale sono stati eventualmente effettuati ed hanno permesso lo sversamento del materiale fresato sul terreno comunale interessato, ove la vegetazione in precedenza era presente, escludendo con certezza danni ambientali; quale motivazione ha legittimato il pagamento integrale in favore della ditta appaltatrice per 78.705,08 euro, se tuttavia non si è provveduto alle opere di “trasporto del materiale a discarica autorizzata controllata” e “smaltimento” previste dal computo metrico ed ammontanti a 19.572,68 euro tenuto conto del ribasso da aggiudicazione del 46,47%”.