SAN NICOLA LA STRADA. Donazioni di sangue, domenica 4 marzo l’AVIS effettua una raccolta volontaria in Piazza Parrocchia

NUNZIO DE PINTO

Donazioni di sangue, domenica 4 marzo l’AVIS effettua una raccolta volontaria

SAN NICOLA LA STRADA – Donare sangue fa bene anche al donatore. Non perché si sottopone a un salasso (utile per le malattie da  accumulo di ferro nel sangue, oggi poco praticato), ma perché l’azione del donare comporta una presa di coscienza dell’individuo, che è stimolato a mantenere uno stile di vita sano. Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Infatti, il sangue raccolto, prima di arrivare al letto del paziente, è controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi che possono trasmettere epatiti e Aids, sia per scoprire valori ematochimici che possono rivelare malattie del donatore. Ma i controlli sul sangue prelevato non bastano. Una caratteristica, tutta italiana, è il coinvolgimento del donatore, il quale non deve essere occasionale, ma far parte di una organizzazione che lo segue nel suo percorso di donatore. La contropartita, per il donatore, è avere la certezza di essere sano. E questo gli viene confermato dai costanti controlli che vengono eseguiti sul suo sangue, attraverso una visita e un colloquio e poi attraverso l’esecuzione di test specifici. Della visita fanno parte, quindi, i test infettivologici per la sifilide, le epatiti e l’HIV, perché è importante non trasmettere tali infezioni al ricevente. Tali test vengono eseguiti ogni volta che ci si presenta per la donazione (quattro volte per l’uomo e due volte per la donna). Annualmente, poi, il donatore, viene sottoposto a esami ematochimici e di controllo del sistema epatico, renale e metabolico, con particolare attenzione al colesterolo, alla glicemia e ai trigliceridi. È come avere un check-up annuale e gratuito che può mettere in evidenza uno stato di sofferenza. E se si scoprono anomalie, il donatore è invitato a consultare il suo medico o a servirsi della nostra consulenza. A 18 mesi un’altra visita di controllo e se si evidenziano problemi di salute importanti, il candidato viene invitato a sottoporsi ad esami diagnostici specialistici e senza alcuna spesa per lui». Ecco perché il donatore di sangue è il cittadino più controllato a spese dello Stato. L’ultima donazione di sangue effettuata dall’AVIS si è tenuta lo scorso 27 gennaio 2018 presso la Rotonda di San Nicola la Strada. La stessa struttura casertana dell’AVIS, sita in Via Roma nr. 148, ha organizzato una nuova raccolta di sangue che si terrà, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 di domenica 4 marzo 2018, in Piazza Parrocchia, nel centro storico della Città di San Nicola la Strada. Dopo aver effettuato la donazione di sangue, i volontari avranno il tesserino con il proprio gruppo sanguigno ed una serie di analisi completamente gratuite, comprese quelle sull’epatite B, epatite C, AIDS, sifilide. La notizia ci è stata inviata dal sempre attento e preciso Volontario della Protezione Civile di San Nicola la Strada, Francesco Ciaramella. L’invito è rivolto a tutti i cittadini sannicolesi e dei comuni viciniori, donatori abituali ma anche soprattutto a coloro che non hanno mai compiuto questo bellissimo gesto di altruismo ed umanità. Viviamo una situazione di grave emergenza ed è necessaria da parte di tutti la massima partecipazione per far fronte ad una criticità che interessa in questa fase soprattutto i pazienti talassemici e leucemici che come è noto necessitano di frequenti trasfusioni salvavita. Soltanto attraverso una forte azione di mobilitazione da parte dei cittadini sannicolesi possiamo assicurare le cure necessarie ai talassemici ed agli altri pazienti che necessitano del sangue (attività chirurgiche, patologie oncologiche e oncoematologiche, etc.). La raccolta, però, deve essere sufficiente e costante, non possono esserci periodi di carenza come quello drammatico che stiamo vivendo, in quanto per alcune patologie, come le malattie oncoematologiche (siamo nella Terra dei Fuochi, ndr.), il sangue dopo alcuni giorni perde le caratteristiche necessarie all’uso terapeutico. Si invitano pertanto tute le Associazioni cittadine a garantire la massima mobilitazione nella chiamata dei donatori. In Europa, ogni persona sana, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, può diventare donatore di sangue, mentre altri requisiti sono richiesti per le donazioni di plasma e di piastrine. In Europa, i donatori di sangue in modo regolare rappresentano tra l’1 ed il 4% della popolazione adulta. Per motivi di sicurezza, non possono donare sangue i consumatori di droghe iniettabili, i portatori di infezioni trasmissibili (HIV, epatite C….). Ma il problema più grave è proprio legato all’indifferenza dei giovani d’oggi. Sono molto rari i casi di diciottenni che, appena raggiunta la maggiore età, si presentano ad un centro emo-trasfusionale per donare volontariamente parte del proprio sangue. Se lo fanno è solo perché è coinvolto un loro congiunto od un loro amico. Invece, la cultura della donazione dovrebbe essere insegnata già a scuola perché donare il sangue, molto spesso, fa la differenza fra vivere e morire.