Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA
Enzo Russo Spena, bando a sportello dell’UE per Wifi gratuito, comune faccia presto iscrizione al portale WiFi4EU
SAN NICOLA LA STRADA – L’Unione Europea entro il 2020 offre ad 8.000 città dell’Unione di poter offrire ai propri concittadini la connettività gratuita ad internet. “Sul portale webWiFi4EU” – ha affermato il Consigliere comunale Enzo Russo Spena – “i comuni di tutta Europa potranno registrarsi per partecipare al primo bando per i progetti che partirà a metà maggio. Questa prima scadenza offrirà l’opportunità ad un primo lotto di 1.000 sul totale di 8.000 amministrazioni locali che beneficeranno di questo primo finanziamento, sulla base del “primo arrivato primo servito”. Il programma offre “buoni” del valore di 15.000 euro per le municipalità” – ha aggiunto l’esponente politico – “per l’installazione di hotspot Wi-Fi in spazi pubblici, tra cui biblioteche, musei, parchi pubblici, piazze. Ma bisogna fare presto. Essendo un bando cosiddetto a sportello verranno finanziati i comuni che prima aderiranno al portale WiFi4EU. La Commissione europea ha messo 120 milioni di euro a disposizione per il wifi comunitario. L’obiettivo, entro il 2020, è di distribuire risorse a 8.000 comuni negli stati membri. I buoni wifi serviranno a coprire i costi delle apparecchiature e delle infrastrutture, mentre i comuni dovranno farsi carico di manutenzione e abbonamenti per i successivi tre anni. Il comune ha un anno e mezzo di tempo dall’assegnazione del buono per installare il wifi. Il comune beneficiario sceglierà in autonomia in quale area collocare il servizio e con quale operatore telefonico abbonarsi. Già 2.469 comuni si sono registrati”. Sul sitoWiFi4EU sono indicati i comuni italiani che possono concorrere all’assegnazione del wifi made in Ue. Successivamente occorre tenere d’occhio i bandi. La Commissione conta di pubblicare il primo a metà maggio del 2018. Saranno accolte le domande di un primo lotto di mille comuni. Chi prima arriva, meglio alloggia: questo sarà il principio per ridistribuire i fondi. In fase di assegnazione, tuttavia, la Commissione aggiusterà il tiro garantendo che ogni stato riceva almeno 15 buoni. In genere, un paese non potrà ottenere più dell’8% dei fondi a disposizione per ogni bando.