SAN NICOLA LA STRADA
Grandinetti, barriere architettoniche ancora presenti in Città sono un ostacolo per i diversamente abili, cosa si sta facendo?
SAN NICOLA LA STRADA – “Stasera (giovedì sera 5 luglio 2018, ndr.), per puro spirito umanitario e solidarietà volevo aiutare due persone diversamente abili che si trovavano a bordo di due moto carrozzelle per muoversi e che avevano di fronte un ostacolo insormontabile, un marciapiede in Via Milano che non consentiva loro di salirvi sopra
. Ho cercato di aiutarli e Carmela ed Antonello, due veri e propri angeli, mi hanno fatto notare con dispiacere che la zona di Via Milano, Via Salerno, Via Caserta, Viale Europa, ecc….., è piena di barriere architettoniche e dove invece ci sono gli scivoli, come nella foto di via Milano, trovano i marciapiedi con gradino”
. È lo sfogo, legittimo, che Rosario Grandinetti mi ha inviato via WhatsApp con relative foto che raccontano, in maniera assolutamente inequivocabile e senza alcuna connotazione politica che a San Nicola esistono ancora troppe barriere architettoniche. Era il 2013, in piena consiliatura dell’ex sindaco Pasquale Delli Paoli, ma la situazione andava avanti già dalle consiliature di Angelo Antonio Pascariello, quando il Comitato Cittadino “San Nicola la Strada – Città partecipata” consegnava al Comune una petizione con la firma di 850 cittadini che chiedevano all’Amministrazione comunale di “fare proprie le richieste della popolazione”, applicando, nella spesa del denaro pubblico comunale, alcune priorità, fra le quali ricordiamo l’abbattimento delle barriere architettoniche lungo i percorsi pedonali. Ebbene, cosa è stato fatto per rispondere ad una richiesta precisa, esplicita, messa insieme dalla volontà della cittadinanza e dal lavoro volontario dell’associazione e relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche lungo i percorsi pedonali ? Dall’amministrazione Delli Paoli non venne alcun miglioramento in favore dell’abbattimento delle predette barriere architettoniche lungo i percorsi pedonali. Successivamente, a dicembre 2015, durante la consiliatura del Sindaco del PD Vito Marotta fu il Consigliere comunale, portavoce del M5s, Federico De Matteis a puntare il dito sulle barriere architettoniche. “Parcheggiare, attraversare una strada, salire e scendere da un marciapiede o semplicemente andare da casa al supermercato. Molte persone non si pongono nemmeno il problema di quanto sia complicato e spesso impossibile per un disabile (o per una mamma con una carrozzina) fare queste cose che reputiamo basilari. Una barriera architettonica è “un qualunque elemento costruttivo che impedisce o limita gli spostamenti o la fruizione di servizi, in particolar modo a persone disabili, con limitata capacità motoria o sensoriale”. La barriera architettonica può essere uno scalino troppo alto, un gradino, una rampa troppo ripida, un parcheggio senza spazio adeguato, uno scivolo ostruito o una serie di alberelli piantati proprio nel mezzo del marciapiede come in via XX Settembre per esempio! La Legge nr. 13 del 1989 è il principale strumento legislativo contro le barriere architettoniche in Italia. Ci sono tantissimi Fondi destinati a queste specifiche situazioni sociali provenienti da tutti gli enti: europeo, nazionale e regionale! Dobbiamo solo essere bravi a capire il problema, fare un progetto credibile e realizzarlo. La civiltà di un popolo” – aveva sottolineato De Matteis – “si vede anche da come tutela le categorie più deboli. Questa è la nostra idea di Amministrazione. In quest’ottica ho fatto una passeggiata per San Nicola la Strada con un amico che vive ogni giorno questa problematica. Abbiamo notato che gli stalli per disabili presenti in tutto il territorio comunale non sono quasi mai a norma, che la pavimentazione in larghe parti della città è costituita da un fondo che determina facilmente “l’impuntarsi” delle ruote delle carrozzine, che i dislivelli tra i marciapiedi sono spesso troppo alti, che in alcune parti della Città ci sono dei punti critici che mettono a rischio l’incolumità stessa dei cittadini soprattutto quelli disabili e delle mamme con carrozzine. Per non costituire barriera architettonica essi devono permettere ad un disabile in carrozzina (ma anche alle mamme con passeggino) di passare e muoversi agevolmente. Esempio: MARCIAPIEDI: Una giusta dimensione per un percorso pedonale è di 150 cm e, qualora ci fosse, il dislivello fra zone adiacenti non deve superare i 2,5cm. Si deve fare inoltre attenzione a non creare restringimenti o ad inserire elementi che ne intralcino l’utilizzo. Siate mai passati sul marciapiede di Via XX Settembre o Viale Italia… o Via Bronzetti? Invito tutti a fare una passeggiata immaginando di avere una carrozzella o una carrozzina…. beh… auguri…. I passaggi concreti da fare, a mio avviso, sono questi: fase 1) sensibilizzazione dell’opinione pubblica e coinvolgimento delle persone interessate direttamente. Fase 2) collaborazione per l’individuazione della soluzione: in questo caso un progetto credibile e serio per la messa a norma; fase 3) reperire i fondi attingendo a fondi specifici grazie a progetto della fase 2. Siamo arrivati all’estate del 2018 e tutto è ancora in alto mare. Caro Sindaco, caro Assessore ai LL.PP. tutti gli oltre 23.000 residente sannicolesi hanno imparato a memoria la filastrocca: “Non abbiamo soldi per via del dissesto finanziario”, ma alcune piccoli gesti, che non comporterebbero spese “stratosferiche” si potrebbe mettere in cantiere. In fondo basta poco, che ce vo’?