SAN NICOLA LA STRADA. Il MOIGE organizza una raccolta di firme per chiedere al Governo di approvare con urgenza misure più restrittive e maggiori controlli per tutti gli eventi pubblici rivolti ai minori

SAN NICOLA LA STRADA (Nunzio De Pinto) – Il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) è sul piede di guerra a causa dei mancati controlli sugli eventi pubblici rivolti ai minori nonché sulla troppa permissività per quanto riguarda la cessione di alcol e fumo ed altre sostanze vietate sempre nei confronti dei giovanissimi e lo fa organizzando una massiva raccolta di firme che verranno inviate al Governo sollecitandolo ad adottare misure di contrasto più restrittive. Su questi temi il MOIGE, così come su tutto ciò che interessa il mondo giovanile e che è causa di devianze e pericolo per la salute, è sempre stato presente anche se gli Organi Istituzionali a qualsiasi livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, ha sempre trovato sul proprio cammino ostacoli di qualsiasi natura se non vero e proprio disinteresse, salvo poi interessarsene quando accadono episodi di una tale gravità che non possono essere sottaciuti. Di grande attualità, in quest’ultimo mese, il tema della sicurezza nei locali pubblici in seguito al tragico episodio avvenuto a Corinaldo la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018.

Il Movimento Italiano Genitori comunica, attraverso una nota stampa, di aver lanciato con la sua ONLUS una raccolta firme per chiedere al Governo di approvare con urgenza misure più restrittive e maggiori controlli per tutti gli eventi pubblici rivolti ai minori. “In questi giorni” – affermano i vertici del MOIGE – “emerge con forza una mancanza inaccettabile di responsabilità collettiva che non è soltanto a Corinaldo ma molto più diffusa sul territorio nazionale. Il rispetto delle norme è fondamentale soprattutto per i gestori di locali e discoteche e per tutti coloro che entrano in contatto con i minori, organizzando eventi in cui spesso circolano droga, alcol e fumo, ed altre sostanze vietate. Per questo abbiamo lanciato una petizione per chiedere al Governo di approvare con urgenza misure più restrittive e più controlli per tutti i locali pubblici che vogliono organizzare eventi per i minori”. “In particolare” – si legge nella nota stampa del MOIGE – “chiediamo di introdurre misure come l’obbligo di telecamere a circuito chiuso; controlli della polizia durante ogni evento pubblico dedicato ai minori; obbligo di apertura e chiusura in orari diversi dai locali per gli adulti; divieto di ingresso ai minorenni nelle discoteche per adulti; chiusura immediata e revoca della licenza per chi supera il numero di ingressi legalmente consentiti; revoca definitiva a chi vende oppure ospita individui che vendono ai minori alcol, fumo, droghe o pasticche allucinogene e droganti. Crediamo che queste richiesta siano una base importante per garantire ai nostri figli un divertimento senza rischi e in sicurezza”.

Il Moige nasce nel 1997 ad opera di Maria Rita Munizzi e Antonio Affinita, allora neogenitori di due gemelli, che decidono di attivarsi in modo innovativo e appassionato con un primo gruppo di altri genitori, per la difesa dei diritti di genitori e minori in Italia. Da oltre un ventennio agisce per la protezione e la sicurezza dei bambini, attraverso azioni di intervento e prevenzione, promuovendo iniziative per contrastare grandi emergenze sociali come il bullismo, la pedofilia e l’utilizzo di sostanze stupefacenti. Tra le prime attività dell’associazione, l’istituzione dell’Osservatorio Tv (ora Osservatorio Media), un team qualificato di esperti del settore che monitora palinsesti televisivi, in risposta alla crescente esigenza di tutelare i minori da una televisione troppo poco attenta al rispetto dei diritti e della sensibilità dei suoi piccoli spettatori. Da allora, i temi e i fronti si sono ampliati, arrivando a coprire quasi tutte le aree che toccano la vita quotidiana dei minori e dei genitori.
Il link alla petizione è disponibile qui: https://www.citizengo.org/it/signit/167254/view