SAN NICOLA LA STRADA
Impianto rifiuti pericolosi in località S. Croce, comune, Comitato cittadino “NO IMP” e decine di associazioni al CIAPI contro GESIA, conferenza dei servizi rimandata a data da destinarsi
SAN NICOLA LA STRADA – Si è conclusa intorno alle ore 13.30 di mercoledì 9 maggio 2018, presso la sala riunioni del CIAPI, sito sul Viale Carlo III^ in San Nicola la Strada, la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto e l’autorizzazione alla realizzazione di un nuovo impianto di gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi in località Santa Croce di Teano presentato dalla Società GE.S.I.A. S.p.A.. L’impianto dovrebbe realizzarsi nel Comune di Teano, nella zona ASI agglomerato 20 (meglio conosciuta come la ex ISOLMER) ai sensi dell’art. 208 del D.Lgvo nr. 152/2006. La prima Conferenza dei Servizi si è svolta il 27 giugno 2016 e sinora non si è ancora giunti alla sua definitiva conclusione per la forte avversione da parte dell’Amministrazione comunale di Teano e dai numerosi comitati ed associazioni che sono contrari alla sua realizzazione, La Conferenza dei Servizi è un modulo organizzativo di semplificazione ed accelerazione dei tempi procedurali, dove gli interessi pubblici coinvolti vengono esaminati congiuntamente. Ciascuno dei Servizi interessati è tenuto ad esprimere il proprio parere, assenso, nulla – osta, in base alle proprie competenze, previa valutazione degli interessi pubblici di cui attributario. Secondo quanto previsto dalla Legge nr. 241/90, il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni, regolarmente convocate alla conferenza dei servizi, deve essere manifestato, a pena di inammissibilità, nella conferenza stessa, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto delle medesima conferenza e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche procedurali necessarie ai fini dell’assenso. Alla Conferenza dei Servizi può intervenire qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell’impianto produttivo, per questi motivi, alla predetta conferenza dei servizi erano numerosi cittadini sidicini esponenti del Comitato cittadino denominato “NO IMP”, nonché le seguenti 11 Associazioni: Italia Nostra, Orti Sidicini, FIDAPA International BWP ITALY, UNESCO, Alto Casertano, CIF, Coldiretti, Millescopi +1, Libera, APS Teano in Movimento, ASCOMART. Erano inoltre presenti anche i Consiglieri del Gruppo Consiliare “Opportunità per Teano”, “Impegno per il Futuro”, mentre, seppure inseriti nella lista di coloro che avrebbero partecipato, era assente il Gruppo PD del Comune di Teano. Alla Conferenza dei Servizi era presente il Sindaco di Teano, Ing. Nicola DI BENEDETTO, accompagnato dall’ing. Fernando ZANNI, responsabile Urbanistica, il Consulente del Comune sidicino prof. Alberto COPPOLA, la Segretaria Generale del Comune di Teano Patrizia Cinquanta; il rappresentante della Provincia – Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti, il rappresentante dell’ARPAC e il rappresentante dell’ASL; presenti anche quattro funzionari della GE.S.I.A. S.p.A.. Nel corso dell’audizione il Sindaco Di Benedetto, unitamente al Consulente pro. Coppola hanno ribadito ripetutamente che la detta conferenza era improcedibile per la mancanza di altri due soggetti, come la Regione Campania ed il Corpo dei Vigili del Fuoco che, invece, avrebbero dovuto essere presenti. Il primo cittadino nei cinque minuti concessi dal responsabile della Conferenza dei Servizi ha, tuttavia, elencato una lunga serie di impedimenti legislativi, nonché di sicurezza ambientale (Teano già ospita un altro impianto insalubre) e in materia di edilizia. Il Sindaco ha ribattuto alle opposizioni della GESIA anche grazie alla relazione del Prof. Alberto Coppola, relazione che è stata allegata alla CdS, al pari delle osservazioni presentate da ciascuno dei Comitati ed Associazioni presenti. L’ARPAC non esprimerà alcun parere sino a quando la società non avrà adeguato il progetto alle sue prescrizioni. L’ASL ha ribadito che, alla luce del progetto presentato, c’è bisogno della VIA. La GESIA non è assolutamente d’accordo con quanto affermato dal Sindaco Di Benedetto e dal suo Consulente. Il nervosismo a questo punto era palpabile, tanto che una frase riferita da uno dei quattro componenti della GESIA (“Ci trasciniamo dietro qualcuno se falliamo”) ha scosso i partecipanti, soprattutto fra le associazioni ed i comitati. Al termine della Conferenza il Sindaco Di Benedetto ha fatto allegare la seguente dichiarazione: “Il Sindaco, richiamando: 1°) l’improcedibilità della CdS per l’assenza dei soggetti interessati; 2°) La inattuabilità dell’intervento imporrebbe la violazione di leggi statali e regionali in materia di pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia, ambientale; 3°) inesistenza del progetto edilizio sul quale esprimere una valutazione da parte della CdS; CHIEDE la conclusione della CdS con il rigetto di quanto in essa previsto per le motivazioni espresse verbalmente anche negli scritti del dirigente Zanni e dal Consulente Coppola che consegna al Presidente della CdS la sua relazione”. La ditta GESIA, invece, ha osservato che quanto affermato dal Comune è palesemente infondato, rileva la congruità perfetta dell’intervento edilizio, nonché la perfetta procedibilità della CdS, segnalando che ogni valutazione deve essere espressa al termine della CdS, deposita, inoltre, il Decreto nr. 3 del 12.02.2018 relativo alla ditta FAELLA che anch’essa aveva fatto ricorso al TAR Campania ma verso la quale il Comune non ha proposto appello facendo così formare il giudizio, anche nel nostro caso vale quanto fatto per la ditta FAELLA. A questo punto, la GESIA, viste le osservazioni dell’ARPAC, ha chiesto un termine adeguato per potersi adeguare alle predette prescrizioni e poter rispondere alla relazione del prof. Coppola. Il Presidente della Conferenza ha concluso i lavori dando 90 giorni di tempo alla GESIA al termine del quale sarà convocata l’ennesima Conferenza dei Servizi. Nel frattempo, la 7° Commissione Ambiente della Regione Campania ha espresso parere unanime all’esatta interpretazione della legge regionale 16, quindi ora non resta altro da fare che attendere che, finalmente, sia messa la parola FINE ad un vicenda che vorrebbe trasformare Teano in un ricettacolo di rifiuti pericolosi e, perché no, anche di Eco-balle.