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SAN NICOLA LA STRADA. M5s, il senatore Santillo al Salone Borbonico ha spiegato le ragioni del Reddito di Cittadinanza

Presente il Portavoce del M5s in consiglio comunale, Federico De Matteis, relatore Massimo De Gregorio.

SAN NICOLA LA STRADA – Domenica, 24 marzo 2019, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso il Salone delle conferenze del Real Sito Borbonico, sito in Piazza Municipio, il senatore di Casapulla Agostino Santillo del MoVimento 5 Stelle ha tenuto un interessante dibattito sul Reddito di Cittadinanza. Storico cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle ed uno dei punti più importanti del Contratto di Governo, il Reddito di Cittadinanza è ora diventato realtà. Per conoscere tutti i dettagli di questa misura sociale tanto attesa, il Senatore Santillo è stato a disposizione dei cittadini sannicolesi per spiegare tutti i particolari di una legge tanta attesa e sul quale media e opposizioni stanno creando tanta confusione.

Presente il Portavoce del M5s in consiglio comunale, Federico De Matteis, relatore Massimo De Gregorio. Tra gli argomenti più importanti si è parlato dei beneficiari, di quali sono i requisiti, quale è il beneficio economico previsto, come fare richiesta, come avverrà l’erogazione del servizio, gli incentivi per le imprese che assumono e per il lavoratore.

Con le modifiche approvate, infatti, il reddito di cittadinanza cambia ancora. Maxi-sanzioni per il lavoro in nero, stop agli incentivi per i datori di lavoro non in regola con le quote dedicate ai disabili e revoca del reddito in caso di condanna definitiva per i reati gravi. Gli ultimi emendamenti approvati non comportano cambi sostanziali ma modificano alcune norme del decretone che stabilisce le regole per il reddito di cittadinanza e la quota 100 in tema di pensioni.

Una delle principali modifiche riguarda le sanzioni che vengono aumentate del 20% per i beneficiari del reddito che lavorano in nero. Si applica, quindi, la stessa sanzione già prevista contro il lavoro per gli stranieri irregolari e per i minori in età non lavorativa. Per quanto riguarda i datori di lavoro, vengono annullati gli incentivi per l’assunzione dei beneficiari per coloro i quali non sono in regola con le quote obbligatorie di assunzioni dedicate ai disabili. Ma il bonus viene reintegrato se il lavoratore rientra tra le liste dei disabili.

Più controlli per i cambi di residenza: in caso di separazione o divorzio avvenuto dopo il primo settembre 2018, per poter accedere al reddito è necessario che il cambio di residenza venga certificato da un verbale della polizia locale. Nuove norme anche per i casi di revoca del reddito per chi è stato condannato in via definitiva per reati gravi.

Non solo quando si tratta di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ma anche: delitti contro l’ordine pubblico, delitti di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, attentato, associazioni di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, strage e truffa ai danni dello Stato.

Sono, in sostanza, gli stessi reati per cui si prevede la decadenza in caso di indennità di disoccupazione, assegno sociale, pensione sociale o pensione per invalidi civili. Stretta sugli stranieri extra-comunitari: i cittadini extra-Ue che non abbiano lo status di rifugiato devono presentare una certificazione rilasciata dalla propria ambasciata e tradotta in italiano per provare la composizione del nucleo familiare, pena l’esclusione dalla misura.

Novità anche per chi si dimette nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda: fatta eccezione per le dimissioni per giusta causa, chi si dimette non ha diritto al reddito. Ma la norma vale solo per il diretto interessato e non per tutto il nucleo familiare. Il Senatore Agostino Santillo ha anche annunciato che verranno assunti 65 nuovi Carabinieri che verranno destinati unicamente al controllo del reddito di cittadinanza.

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