SAN NICOLA LA STRADA
MEF ordina restituzione somme percepite dal 2005-2013, a titolo di retribuzione di posizione in misura superiore al CCNL
SAN NICOLA LA STRADA – Sul personale del Comune di San Nicola la Strada, sia attualmente in servizio che in quiescenza o deceduti, è piovuta una tegola fra capo e collo che non li lascerà tranquilli, anzi. Per una erronea quantificazione delle competenze dovute per la P.O. sono state erogate somme non dovute a favore di dipendenti, incaricati di posizione organizzativa, di questi attualmente tre sono ancora in servizio e debbono restituire la somma di 25.601,75 euro, nove sono stati collocati in quiescenza e debbono restituire in totale 38.487,46 euro, uno, purtroppo, nel frattempo è deceduto ed i superstiti debbono restituire 2.868,80 euro, uno a tempo determinato è cessato dal servizio e dovrà restituire 4.392,86 euro, ed un altro a tempo indeterminato è stato trasferito ad altra amministrazione e restituirà 1.255,10 euro. In totale si tratta di 15 dipendenti che complessivamente, dal 2003 al 2013 debbono restituire la bellezza di 72.605,97 euro. Tutto nasce dall’arrivo della relazione del MEF acquisita al protocollo dell’Ente in data 16.04.2015 al numero 6534, in cui è emerso tra l’altro, che nel corso degli anni 2005/2014, a causa dell’erronea quantificazione delle competenze dovute per la P.O. sono state erogate somme non dovute a favore di dipendenti. Con nota prot. nr. 179981 del 4/10/2017 il MEF tra l’altro, dando atto dell’assenza da parte del Comune sannicolese di controdeduzioni in merito ai rilievi effettuati, dichiarava concluso il procedimento e confermati integralmente i rilievi formulati. Tuttavia, su questa materia è stata aperta una vertenza dalla Procura Generale della Corte dei Conti Campania n. 2015/00607, ma, nel frattempo, si è ritenuto di dover provvedere nel merito, dando atto che in particolare il rilievo n. 21 “Erogazione della retribuzione di posizione in misura superiore a quanto previsto nel C.C.N.L. del personale del comparto Regioni- Autonomie locali”, Pagine 75-77 della Relazione, oggetto della presente determinazione, può essere ritenuto fondato e pertanto sussistente, senza ombra di dubbio, il diritto dell’Ente alla restituzione”. Per quanto riguarda l’anno 2014 la somma di Euro 2.904,85 riferito ai dipendenti in servizio, all’epoca dell’ispezione è stata immediatamente recuperata contestualmente al ripristino della corretta corresponsione della retribuzione di posizione e con nota prot. nr. 10678 del 12.06.2015 taluni dipendenti interessati dichiaravano la loro disponibilità alla spontanea restituzione dell’indebito ricevuto , a condizione che fosse operata una rateizzazione.