San Nicola La Strada. Nigro scrive a sindaco e parroci, l’edicola votiva non è della Madonna delle Grazie ma della Madonna del Carmine

di NUNZIO DE PINTO

SAN NICOLA LA STRADA – La Pro Loco di San Nicola la Strada, di cui è Presidente Carlo D’Andrea, il 31 ottobre 2015, in piazza Parrocchia, ha inaugurato il restauro conservativo, eseguito dal pittore Maurizio Andreozzi, dell’edicola votiva raffigurante, secondo quanto affermato dalla stessa Pro Loco, la Madonna Santa Maria delle Grazie.

Tuttavia, secondo lo storico locale, prof. Francesco Nigro, si tratta di una grave disattenzione (se non di un clamoroso “errore”) da parte della Pro Loco (forse poco conoscitori della iconografia della Madonna Santa Maria delle Grazie) che vi ha anche apposto una targa con tanto di nome e cognome della Santa.

Un tale clamoroso errore non poteva essere assolutamente sottaciuto dallo storico locale, professore Francesco Nigro, che già all’indomani del restauro e della apposizione della targa “sbagliata”, aveva preso carta e penna ed aveva scritto un comunicato con il quale ha tenuto a “… sottolineare alcuni gravi errori che vengono compiuti di frequente, nel silenzio generale, nell’annunciare eventi e nel realizzare iniziative o attività nel nostro panorama politico – sociale – culturale.

Lo scopo è solo quello di evitare che si ripetano pappagallescamente affermazioni e concetti, senza un minimo di verifica degli stessi da parte, soprattutto, degli organi amministrativi……… L’immagine della santa che è stata restaurata non è quella della Madonna delle Grazie, così come annunciato nei comunicati stampa e come evidenziato con targa illustrativa, bensì della Madonna del Carmine. ….”, spiegando nei minimi dettagli come quella targa fosse un clamoroso “errore”.

Ora, a distanza di 18 mesi da quella ristrutturazione effettuata in pompa magna con tanto di Sindaco, di assessori e consiglieri comunali di San Nicola la Strada, Nigro, autore di numerose pubblicazioni aventi carattere storico, frutto di approfondite ricerche negli Archivi Storici anche casertani, ha nuovamente scritto “Al Sindaco, Agli Assessori comunali, Ai Consiglieri comunali, e, p.c. Ai Parroci delle Chiese Santa Maria degli Angeli e Santa Maria della Pietà” per ricordare che l’errore è rimasto tale e quale e nessuno si è degnato di correggere la targa “per pochi euro di spesa”.

Nella missiva, Nigro, già Sindaco della Città, nonché, fra l’altro, presidente dell’Associazione di cultura e tradizioni popolari “Il Giardino”, “…… comunica alle SS.LL. che sulla facciata dell’edificio dell’ex Orfanotrofio borbonico, di proprietà comunale, è collocata da tempo immemorabile un’edicola con l’immagine della Madonna del Carmine.

Alcuni mesi addietro, compiendo un grave errore, è stata apposta alla base dell’edicola una targhetta illustrativa con la denominazione della Madonna delle Grazie anziché della Madonna del Carmine, probabilmente perché tratti in inganno dal nome dell’ex Orfanotrofio, che è Santa Maria delle Grazie.

A sostegno di quanto riferito, circa l’identità della Santa” – ha aggiunto Nigro – “vi sono ricerche e studi storici oltre, ovviamente, alla nitida ed inconfondibile immagine della Madonna del Carmine, raffigurata con lo “Scapolare”.

Cosa narrare ai gruppi di studenti impegnati nei percorsi d’istruzione sul territorio davanti all’edicola in questione? È stato compiuto un errore, nel quale tutti possiamo incorrere, ma ciò che non si riesce a capire è la resistenza a rimuoverlo, soprattutto quando vi è la possibilità e la spesa è di pochissimo conto.

Gli errori vanno corretti, pena l’affossamento della verità storica.

 

Con la presente segnalazione, si invitano le SS.LL., dopo avere svolto gli eventuali opportuni accertamenti, ad intervenire al fine di fare rimuovere la dicitura sbagliata. Lo scrivente dichiara la propria disponibilità ad essere ascoltato sull’argomento e a fornire, ove necessario, le prove documentarie di quanto dichiarato”.