Pubblicità elettorale

Pubblicità elettorale

SAN NICOLA LA STRADA. Non solo PD contro biodigestore a Ponteselice, ci sono anche M5s, Movimento Strada Nuova, Comitato San Nicola Città Partecipata

di NUNZIO DE PINTO

Non solo PD contro biodigestore a Ponteselice, ci sono anche M5s, Movimento Strada Nuova, Comitato San Nicola Città Partecipata

SAN NICOLA LA STRADA – La vicenda legata alla localizzazione di un impianto anaerobico della frazione dell’umido da ben 40.000 tonnellate in località PONTESELICE non trova un sostenitore (che dico UNO) favorevole a questa soluzione, o meglio, uno a favore del Biodigestore o impianto anaerobico c’è ed il suo nome e cognome è: Carlo MARINO, Sindaco di Caserta. Gli stessi Sindaci dei comuni viciniori, appartenenti al suo stesso Partito Democratico (a proposito sembra che il livello provinciale del PD voglia fare harakiri non prendendo una posizione in merito), si sono detti contrari e sono pronti alle barricate, ma qui si parla di ottenere una cospicua somma di danaro (26 mln di euro) e di fronte a MAMMONA tutto va a farsi friggere. Si è svolto lunedì, 6 novembre 2017, una riunione dei Sindaci di Recale, San Nicola la Strada, Capodrise e Casagiove, che hanno ribadito il loro NO contro il biodigestore a Ponteselice. Nell’ardua lotta contro i “poteri forti” che poco hanno a cuore la salute dei cittadini, sono scesi in campo da tempo anche i Consiglieri del Movimento 5 Stelle, del Movimento Strada Nuova ed il Comitato Cittadino San Nicola la Strada Città Partecipata. Di seguito pubblichiamo il testo integrale del comunicato del M5s di dicembre 2016: “Nell’aggiornamento del Piano rifiuti della Regione Campania non rientra il discusso progetto di un biodigestore in Località Lo Uttaro. Il Sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, con un recente post su Facebook, ha commentato questa notizia attribuendosene il merito, dimostrando ancora una volta come per lui e per la sua amministrazione la collaborazione ed il rispetto per le realtà del territorio, siano esse associazioni, comitati o semplici cittadini, rappresentino soltanto un optional. Inoltre, il Sindaco ha mostrato di non aver neppure compreso che nel piano rifiuti, al contrario di come affermato nel citato post, si parla del “progetto” del Biodigestore, ma non in modo specifico della localizzazione (infatti, il Sindaco Marino ha immediatamente ribadito che il suo impianto non ha nulla a che vedere con il nuovo piano dei rifiuti). Ci teniamo a fare un pò di chiarezza su quella che è stata, ad oggi, tutta la vicenda relativa a un futuro impianto di trattamento rifiuti che l’amministrazione comunale di Caserta vorrebbe costruire. Numerose sono state le azioni e le iniziative realizzate in sinergia con altre compagini politiche, associazioni, comitati e cittadinanza, per scongiurare il pericolo. Oltre ai consigli comunali congiunti di San Nicola la Strada e di San Marco Evangelista e all’audizione richiesta ad Oliviero in Regione Campania, sull’annosa questione è stata presentata un’interrogazione parlamentare in Senato dalla Senatrice Vilma Moronese del M5S contemporaneamente alla presentazione di un’altra interrogazione alla stessa Regione Campania del Consigliere Viglione, sempre del M5S, nonché componente della Commissione Ambiente della Regione Campania. Anche Giampiero Zinzi, Presidente della III^ Commissione speciale “Terra dei fuochi, bonifiche ed ecomafie”, ha ampiamente illustrato i motivi per i quali la scelta della località Lo Uttaro non potesse essere presa in considerazione. Nel frattempo, i cittadini si sono organizzati con una petizione per sensibilizzare e informare la cittadinanza. A Caserta i consiglieri di Speranza per Caserta hanno raccolto le firme dei consiglieri di opposizione per chiedere la revoca della delibera di Giunta nr. 62, ottenendo dal Consiglio comunale del 9 novembre 2016 una modifica della delibera sulla tipologia di impianto ma senza riuscire ad escludere in modo perentorio la località Lo Uttaro come sito spendibile. Azioni efficaci per scongiurare il pericolo di un nuovo impianto insalubre sono partite soprattutto dalle stesse associazioni, comitati e cittadini attraverso il ricorso al TAR presentato contro il Comune di Caserta, di cui gli stessi cittadini e associazioni si sono accollati anche le spese legali, ricorso che è stato presentato anche dal Comune di San Marco Evangelista. Facciamo notare che sia le associazioni che il Comune di San Marco Evangelista sono difesi dallo stesso legale, l’avv. Adinolfi, mentre il Comune di San Nicola la Strada ha dichiarato di aver presentato anch’egli il ricorso, ma dalla delibera pubblicata non risulta il nome del legale che rappresenta il Comune in sede di giudizio, né sono state date ulteriori informazioni dall’amministrazione. Il M5S di San Nicola la Strada ha recentemente presentato una mozione per chiedere il compostaggio di prossimità o quartiere come soluzione alternativa agli impianti, firmata anche da due consiglieri di opposizione e da uno di maggioranza. Siamo convinti che per difenderci da pericoli che minacciano il nostro già tanto martoriato territorio serva l’impegno e la collaborazione di tutti, e che nessuno debba permettersi di rivendicare eventuali successi come una vittoria personale. Ci auguriamo che lo stesso spirito possa, un giorno, animare anche il Sindaco Marotta. Movimento 5 Stelle San Nicola la Strada”. Poi fu la volta di Raffaele Della Peruta (quando era ancora un esponente del Movimento) ed Eligia Santucci, i quali, con un comunicato stampa dai toni accesi del mese di maggio 2017 “….ribadiscono la propria  posizione di totale distacco e dissenso rispetto all’azione posta in essere dall’amministrazione guidata dal Sindaco Marino che, con l’ultimo atto datato 6 aprile 2017, a firma del dirigente del Settore Ambiente, ha affidato ad una società privata lo studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto anaerobico della frazione umido in zona ASI PONTESELICE. Siamo sconcertati da questa ostinazione espressa dall’Amministrazione della città di Caserta” – hanno scritto i due consiglieri comunali di San Nicola la Strada – “che senza alcuna condivisione con i comuni limitrofi e tener conto delle esigenze ambientali e dell’ impatto sulla salute dei cittadini di una provincia già martoriata, ancora parla di impianti da localizzare in zona PONTESELICE, in un area che per molteplici ragioni non può accogliere un impianto per il trattamento della frazione umida. In particolare modo, si tratta di una scelta azzardata contraria alla vocazione urbana che si è attribuita all’area, con un impatto immediato sulle civili abitazioni sviluppatesi a pochi metri dalla zona ASI, le cui ricadute disastrose si avrebbero sugli abitanti della limitrofa San Nicola la Starda, e non solo in termini di effetti ambientali, ma soprattutto organizzativi e gestionali. Si pensi all’aspetto viabilità, con un incremento dei flussi veicolari sul Viale Carlo III;  all’impatto turistico sulla vicina Reggia e soprattutto c’è da sottolineare che la scelta di localizzare l’impianto in zona PONTESELICE è stata fatta senza tener conto della proprietà dell’area stessa” – hanno ancora scritto i due esponenti politici e da quanto scritto si può legittimamente “supporre” che i privati proprietari dell’area possano già aver presi contatti con l’amministrazione casertana, a meno che Marino non voglia “espropriare il terreno individuato” come opera assolutamente indispensabile per il bene dei casertani – “posto che l’amministrazione Casertana pensa di risolvere il problema rifiuti, scaricandone gli effetti negativi sulla vicina San Nicola, affidando uno studio di fattibilità per svariati centinaia di €uro, senza neppure avere la proprietà dell’area stessa. In ogni caso il Movimento Strada Nuova, come più volte espresso dai noi consiglieri, è contrario ad una scelta gestionale del ciclo dei rifiuti che impatti negativamente sul nostro territorio ed oggi più che mai esprime la vicinanza e solidarietà alla popolazione civile che si è sensibilizzata sulla problematica ed ha promosso una manifestazione che si terrà sabato 13 maggio 2017 per esprimere la propria contrarietà alla scelta di Marino. Tuttavia” – conclude la nota – “siamo consapevoli che spesso le manifestazioni di Piazza possono creare disagi agli stessi cittadini, in termini di viabilità e servizi, tuttavia è nostro dovere sensibilizzare la popolazione sulla delicata questione biodigestore e ci auspichiamo che le alte forze politiche recepiscano le contestazioni che il mondo civile e politico sta esprimendo e affronti la questione con un intervento risolutivo rispetto alla scelta sconsiderata fatta da Marino e dalla sua amministrazione”. Poi intervenne anche il Comitato con una missiva dell’11 maggio 2017. Insomma, non c’è solo il Partito Democratico a salvare la faccia di San Nicola la Strada, ma l’intera comunità sannicolese.

Nunzio De Pinto

Pubblicità elettorale

Pubblicità elettorale