SAN NICOLA LA STRADA. Per la rassegna teatrale “R….. estate a San Nicola”, la compagnia teatrale “Arcobaleno” porta in scena la commedia “I casi sono due”

SAN NICOLA LA STRADA

Per la rassegna teatrale “R….. estate a San Nicola”, la compagnia teatrale “Arcobaleno” porta in scena la commedia “I casi sono due”

SAN NICOLA LA STRADA – Nell’ambito della rassegna teatrale estiva 2018 “R….. estata a San Nicola” , sabato 30 giugno 2018, con inizio alle ore 20.00, nella splendida location dell’Arena comunale “Ferdinando II”, va in scena il gruppo teatrale di San Nicola la Strada, “Arcobaleno” che recita la commedia in tre atti di Armando Curcio dal titolo: “I casi sono” per la regia di Stefano D’Ambrosio. Condotta con i modi della commedia napoletana ottocentesca sul tema dell’agnizione caro al teatro fin da Plauto, Armando Curcio inserisce in questa commedia  risvolti agrodolci, tra malinconia e grasse risate.  Dopo anni di esperienza, in ambito oratoriale, il 25 Maggio del 1988 dall’intento di amici accomunati dalla stessa passione per il teatro, nasce ufficialmente, come gruppo amatoriale, con tanto di statuto, firmato e registrato, presso notaio in Montesarchio (BN), il “GRUPPO TEATRALE ARCOBALENO”. A 30 anni dalla costituzione, i soci del Gruppo continuano a condividere il genuino entusiasmo iniziale e la grande passione che li accomuna, requisiti indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi prefissasti. Lavorando in modo costante e con tanto amore, sono stati realizzati e portati in scena tantissimi lavori, creando di volta in volta ed autonomamente, le strutture sceniche, dotandosi di impianto luci/audio e di tutto quanto necessario. Tutto questo grazie, anche, a quelli che loro chiamano “angeli custodi, persone che contribuiscono alla riuscita dello spettacolo da “dietro le quinte”: scenografi, costumisti, tecnici, sembrerebbero professionisti ed invece ognuno di loro lavora in tutt’altri campi e mettono le loro passioni, l’esperienza ed il proprio prezioso tempo al servizio del gruppo. Il Gruppo resta, ormai, una delle poche compagnie che non persegue scopi lucrosi, autofinanziandosi con il ricavato degli spettacoli prodotti ed assolutamente indipendente sotto l’aspetto tecnico/organizzativo. La loro idea di teatro è molto semplice: offrire ai ragazzi/giovani un’alternativa ai moderni passatempi che generano molte volte, solo per dirne una: isolamento-depressivo, in modo divertente, in modo aggregante, ma soprattutto in modo “culturale”. Come si evince, chi fa o vuole far parte del gruppo, non si ritroverà a percorrere solo la strada della recitazione pura nei panni di attore”, ma avrà modo di collaborare, di essere coinvolto, in prima persona, nella realizzazione di uno spettacolo/commedia a 360 gradi. Sicuramente la soddisfazione che si prova, poi, a fine spettacolo è grandissima, sentire il pubblico apprezzare, il risultato di tanti sacrifici, facendo partire uno spontaneo applauso è impagabile, ma appena chiuso il sipario e somatizzata la soddisfazione, quello che viene a mancare immediatamente è lo stare insieme delle prove, lo stare insieme dell’allestimento, lo stare insieme delle tantissime sane discussioni, anche accese, che non fanno altro che rafforzare e far crescere il Gruppo. In un ambiente, in cui molte compagnie teatrali amatoriali giocano a sentirsi professionisti, l’Arcobaleno resta ben piantato per terra ed è ammirevole l’affezione, l’attaccamento di questo gruppo nel restare unito, ancora, dopo ventisette anni di teatro, durante i quali abbiamo visto crescere bambini che oggi calcano, da adulti, lo stesso palco dei genitori. Tutto questo fa intendere, quanta umiltà regna ancora in questa grande famiglia che si chiama appunto “ARCOBALENO”.