SAN NICOLA LA STRADA. Pianta organica comunale in sofferenza, il 30 aprile 2018 va in pensione un altro dipendente, P.O. a quota 76

SAN NICOLA LA STRADA

Pianta organica comunale in sofferenza, il 30 aprile 2018 va in pensione un altro dipendente, P.O. a quota 76

SAN NICOLA LA STRADA (Nunzio De Pinto) – La grave crisi economica, il blocco delle assunzioni , l’aumento dell’età pensionabile legata all’allungamento della vita, la possibilità di percepire la liquidazione in più tranche, sono alla base della fuga del personale delle amministrazioni pubbliche che possono vantare i requisiti minimi per il pensionamento. Ed è così che gli enti locali, regione, province e comuni, stanno rapidamente perdendo consistenti aliquote di dipendenti che non hanno fiducia nel sistema politico italiano che, dopo le “ruberie” degli ultimi trenta anni, vedono i loro diritti messi a rischio. Diminuisce il numero dei dipendenti  e delle istituzioni pubbliche, e nei Comuni in particolare. È uno dei dati che emerge dal Censimento Istat su Industria e servizi, Istituzioni pubbliche e Non Profit che mostra come in dieci anni i dipendenti della pubblica amministrazione, al netto dei militari e degli appartenenti alle forze di polizia, sono scesi da 3.209.125 unità del 2001 a 2.840.845 unità del 2011: un calo di 368 mila unità pari all’11,5%. Calo che è ancora in netta diminuzione. Tra gli enti locali, sono i Comuni ad aver subito la più forte contrazione del numero di addetti (-10,6%), un pò meno si registra nelle Regioni (-8,6%). La legge di stabilità 2016 ha previsto la drastica riduzione del turn over del personale non dirigenziale per gli enti locali, le cui facoltà assunzionali nel triennio 2016-2018 non potranno superare il 25% della spesa del personale cessato nell’anno precedente. Un’assurdità che, da una parte mette in ginocchio i comuni che vedono le proprie strutture sempre più vecchie e con addetti in numero sempre minore, dall’altra nega il futuro alle decine di migliaia di giovani che così vedono allontanarsi sempre più l’ingresso nel mondo del lavoro e, conseguentemente, la possibilità di progettare il proprio futuro a causa della mancanza di occupazione. Anche il Comune di San Nicola la Strada, notoriamente a corto di dipendenti, visto che da anni non fa assunzioni, con il Corpo della locale Polizia Municipale ridotto veramente al lumicino, continua a registrare la fuga dei suoi dipendenti e prima che riesca a “rimpinguare” la propria pianta organica che continua, inesorabilmente, a perdere pezzi dovrà aspettare molto tempo ancora. Il prossimo 30 aprile 2018 sarà l’ultimo giorno di lavoro della signora Anna Maria Lattero, istruttore amministrativo categoria C/5, in quanto la stessa avrà raggiunto il diritto a pensione di vecchiaia ordinaria per l’anno 2018 pari a 66 anni e 7 mesi. Già nel corso del 2017, numerosi sono stati i dipendenti che sono stati collocati in riposo. Ad esempio, lo scorso 31 marzo 2017 ha lasciato il servizio attivo presso il Comune di San Nicola la Strada dopo 42 anni e 10 mesi di onorata carriera Terracciano Giuseppe, 41 anni e 10 mesi Anna Monte, mentre il 31 maggio 2017 è stata collocata a riposo Maria Giovanna Feola che ha raggiunto i 41 anni e 10 mesi di servizio. Con il collocamento a riposo di Terracciano-Monte e Feola, la pianta organica comunale è in forte sofferenza. A fronte dei 108 dipendenti previsti in pianta organica (dati del D.U.P. periodo 2016-2017-2018), attualmente in servizio vi sono 76 dipendenti, con un saldo negativo di oltre 30 persone. Ancora prima di Terracciano-Monte-Feola, il 30 dicembre 2016, dopo un breve periodo di malattia, decedeva Mario VACCARI, istruttore direttivo geometra, mentre il 31 dicembre 2016 era andato in pensione Antonio FEOLA, nato il 9 maggio 1950. A questi tre dipendenti che hanno lasciato il servizio attivo bisogna aggiungere anche Nicola MOLINARO che venne collocato a riposo a decorrere dal 4 dicembre 2015, dopo 41 anni di servizio, senza considerare un anno di servizio militare peraltro ricongiunto al lavoro, nonché il 31 gennaio 2018 hanno lasciato il servizio altri due dipendenti: Francesco ESPOSITO, dipendente con la qualifica di Istruttore Direttivo, categoria D posizione economica D5, che ha maturato 41 anni 3 mesi e 3 giorni di servizio e la signora Filomena VECCIA, con la qualifica di Istruttore Amministrativo, categoria C posizione economica C5, che ha maturato 41 anni e 10 mesi di servizio. La perdita lavorativa di tutti questi dipendenti, nel giro di quasi tre anni, è, per il comune dissestato di San Nicola la Strada, una emorragia difficilmente sopportabile e sostituibile con l’innesto di nuova linfa proprio a causa del dissesto. La disciplina di riferimento dei comuni dissestati è oggi quasi interamente contenuta nel Titolo VIII del Tuoel, artt. 242 e seguenti del D.Lgs. n. 267/2000, recante “Enti locali deficitari o dissestati”. Infatti, il contenuto del comma 7, dell’art. 243, stabilisce che gli enti locali dissestati sono soggetti, al pari degli enti locali strutturalmente deficitari, al controllo centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale da parte della Commissione per la stabilità degli enti locali. L’augurio è che il Governo Centrale dia una mano al Comune, considerato che anche il personale della Polizia Municipale è in notevole sottorganico.