SAN NICOLA LA STRADA. Prostituzione, sequestrato appartamento a San Nicola la Strada sublocato a prostitute e transessuali

di NUNZIO DE PINTO

Prostituzione, sequestrato appartamento a San Nicola la Strada sublocato a prostitute e transessuali

SAN NICOLA LA STRADA – “Donna giovanissima, appena giunta in Città riceve in ambiente pulito, telefonare al numero….”. Questo è uno dei tanti messaggi che si trovano pubblicati senza alcuna difficoltà e con foto alquanto esplicite su un sito telematico che, fra l’altro, si occupa di acquisti e vendita di oggetti. Ma questa volta i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno dichiarato guerra alla prostituzione on-line. Infatti, Infatti, i Carabinieri della Stazione di Casagiove nei comuni di San Nicola la Strada, Casapulla, e Caserta, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto della prostituzione hanno sottoposto a sequestro diverse abitazioni adibite a case d’appuntamento all’interno delle quali si prostituivano donne e transessuali, generando un forte allarme sociale tra i residenti. Inoltre, i Militari della Stazione di Casagiove hanno dato esecuzione all’ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di applicazione della misura di cautelare nei confronti di Zuppa Antonietta, Romano Luigi e Guardato Vincenzo, individuati quali promotori ed organizzatori di un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nella provincia di Caserta. Le indagini sono state attivate nel mese di gennaio di quest’anno a seguito di un controllo effettuato dai militari all’interno di una casa d’appuntamento individuata nel Comune di Casagiove e delle dichiarazioni rese da una delle meretrici sorprese all’interno dell’appartamento. I deferiti all’Autorità Giudiziaria, infatti, avevano sub locato consapevolmente i locali a transessuali stranieri ed italiani nonché a donne straniere, al fine di consentire loro l’esercizio del meretricio. Gli ulteriori accertamenti espletati dai militari dell’Arma hanno altresì consentito di riscontrare che l’attività svolta veniva pubblicizzata anche attraverso vari annunci su piattaforme on line, uno dei tanti siti frequentati da ogni genere di persona: uomini cinquantenni annoiati, uomini sposati, donne in cerca di “trasgressione”, giovanissime prostitute e trans che si prostituiscono. E minorenni. Scorrendo le pagine del sito, troviamo la pubblicità che fa sognare uomini danarosi e senza freni inibitori. Il passo successivo è semplicissimo. I primi approcci avvengono tramite email o telefonicamente (molti pubblicano il cellulare), poi si fissa l’appuntamento. Sul sito ci sono moltissimi annunci di donne e transessuali che lavorano sull’intero territorio casertano. Nella top 100 dei siti più visitati, l’Italia è al 67esimo posto. E, stando ad alcuni dati estrapolati analizzando il sito, ogni utente passa non meno di dieci minuti a scorrere le pagine, leggere annunci e guardare foto. Ma non ci sono le prostitute che lo fanno per mestiere. Le nuove lucciole utilizzano molto il web, poco la strada, non sono giovanissime, preferiscono lavorare  part time, ma soprattutto lo fanno quando vogliono e come vogliono, perché sono sempre  imprenditrici di se stesse. Disoccupate, operaie, casalinghe, parrucchiere, impiegate, studentesse, a volte iniziano dopo una separazione o per la perdita del lavoro ma ci sono anche quelle che non lo fanno per necessità, ma per aprire un’attività o garantirsi una vacanza o un’automobile. O semplicemente solo per soldi. E  così che sempre più spesso  nei siti per incontri a luci rosse si fanno  largo tra una “bollente brasiliana” e una “russa disposta a tutto” annunci più discreti: “Italiana, bella, sensuale, riservata…”, sono messaggi destinati ad un pubblico sensibile, nostalgico di un clima familiare, di un erotismo forse poco esotico ma molto più rassicurante, dove non conta tanto l’età ma la capacità di accoglienza, non ha importanza solo il sesso ma anche il dialogo. Gli appartamenti scoperti nel corso della lunga attività di intelligence sono stati sottoposti a sequestro preventivo.